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Nel futuro sulle nostre strade potrebbero esserci più auto a guida autonoma che veicoli normali. Una prospettiva da fantascienza, ma non così impossibile. Ovviamente un mondo del genere risulterà molto diverso dall’attuale e nuove minacce potrebbe comparire. Tra queste c’è il fatto che gli hacker potrebbero divertirsi a creare incidenti su incidenti, congestionando intere città con poche stringhe di codice. Non è una possibilità tirata fuori così dal nulla, ma è il risultato di uno studio portato avanti dai fisici del Goergia Institute of Technology e Multiscale Systems.

Questi scienziati hanno voluto ipotizzare cosa ci vorrebbe agli hacker per simulare un caos del genere in futuro ancora più connesso di quello attuale. Come esempio hanno preso una delle città più trafficante del pianeta ovvero New York, più nello specifico l’isola di Manhattan. Il risultato è che basta lo stallo casuale di appena il 20% delle auto nelle ore di punta per bloccare l’intera città.

 

Auto a guida autonoma, il paradiso degli hacker

Una dichiarazione di Peter Yunker, co-autore dello studio e professore associato presso la School of Physics della Georgia Tech: “Manhattan ha una bella griglia e questo rende il traffico più efficiente. Guardando le città senza griglie di grandi dimensioni come Atlanta, Boston o Los Angeles, e pensiamo che gli hacker possano fare un danno peggiore perché una griglia ti rende più robusto con i licenziamenti per raggiungere gli stessi luoghi lungo molti percorsi diversi. A differenza della maggior parte delle violazioni dei dati di cui sentiamo parlare, le auto hackerate hanno conseguenze fisiche“. Servirà agli esperti di cibersicurezza cercare che tutto questo non avvenga.