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Come detto diversi giorni fa, le specie a rischio d’estinzione sono molte meno di quelle che ci può sembrare. Detto questo, sentir parlare di un animale che versa in tale condizione è triste e a questo giro ci tocca parla della focena vaquita. Si tratta di uno dei cetacei più piccoli al mondo e probabilmente in ben pochi tra noi ne hanno sentito parlare. Un loro altro nome è focena del Golfo del Messico in quanto, per l’appunto, vivo soltanto in quelle acqua; vivono nella parte più interna di quelle acque e di fatto il loro habitat è molto piccolo.

 

Focena vaquita: l’estinzione sembra sempre più vicina

La scorsa settimana l’Università scozzese di St Andrews ha fatto sapere che questi animali potrebbero scomparire nel giro di un anno se le reti da pesca venissero continuate ad essere usate in quelle acque particolari. Al momento la popolazione di questa focena è di appena 10 quando nel 2016 erano invece 30. Questi numeri fanno ben capire che la situazione è tragica per la specie e che basta veramente poco per condannare la specie.

Purtroppo l’uso delle reti da imbrocco in quelle acque fa si che le focene finiscono per morire in modo accidentale, un danno collaterale che chi pesca di frodo non si preoccupa di compiere. Ad aggiungere tristezza a questo storia c’è il fatto che i pescatori mirano i totoabasa la quale è un’altra specie in via di estinzione, ma non è finita qui. La pesca di quest’ultimi non viene effettuata tanto per la carne, ma perché la vescica natatoria viene considerata afrodisiaca dai cinesi.