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La sotto nel circolo polare antartico, o la sopra a seconda di come si guarda la mappa, la neve sta facendo impazzire i contatori geiger (si fa per dire). Apparentemente è stato trovato del materiale radioattivo tra la neve dell’Antartide e la sua origine non è di certo terrestre. Secondo gli scienziati che hanno scoperto tutto questo, l’origine è interstellare. Si tratterebbe di una polvere caduta dal cielo di recente, forse non più di una ventina di anni.

Il materiale è un raro isotopo del ferro noto come ferro-60. Secondo le teorie, e questa scoperta sembra confermare tutto, viene prodotto dalle supernove ovvero forti esplosioni stellari; tale elemento dovrebbe anche trovarsi in remote formazioni geologiche sul nostro pianeta. Perché tale ritrovamento conferma l’ipotesi delle supernove? Perché il ritrovamento non è stato casuale, ma il materiale è stato ricercato appositamente dal gruppo di scienziati tedeschi.

 

Neve e ferro radioattivo in Antartide

Nel nostro sistema solare è presente una nuvola composta da questo elemento e per gli scienziati è stata creata da un’esplosione del genere. La Terra orbitando in torno al Sole avrebbe raccolto delle particelle per diverse migliaia di anni. Per trovarlo hanno deciso di raggiungere l’Antartide dove hanno raccolto mezza tonnellata di neve.

La neve è stata portata a Monaco dove è stata sciolta. In quel momento hanno trovato tale materiale spaziale. Questa scoperta permette agli scienziati delle prove proprio sull’origine di questa famosa nuvola interstellare. Il passo successivo sarà scavare più a fondo nel ghiaccio per cercare di scoprire quando questo polvere è iniziata ad arrivare così da capire quando il sistema solare si è incrociato con la nuvola.