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Dall’inizio dell’anno al largo della Toscana sono stati trovati una lunga serie di cadaveri, trentadue delfini e due balene. Non sono state semplicemente trovate spiaggiata, molte delle carcasse sono state rinvenute sul fondale. Al momento la loro morte risulta essere un vero mistero e molte delle cause più comune sono state escluse, come per esempio l’ingerimento di plastica. Al momento l’ipotesi più accreditata è che un virus ha colpito gli animali che gli ha sostanzialmente portati a non volersi più nutrire; il virus potrebbe essere quello del morbillo.

La notizia è tornata alla ribalta in quanto negli ultimi giorni sono stati trovati altri sei cadaveri di delfini e a riferirlo è l’agenzia di protezione ambientale della regione. La dichiarazione di Cecilia Mancusi, biologa italiana in forze all’agenzia ambientale ARPAT: “Abbiamo analizzato gli stomaci di otto esemplari e scoperto che erano mezzo vuoti, come se gli animali non avessero mangiato per due o tre giorni.

 

La moria di delfini al largo della Toscana

I risultati dei test devono ancora arrivati e sono previsti per la fine di questo mese quindi al momento si va avanti sono di speculazioni. Un’altra di queste può essere il repentino cambio di temperature collegato alle forti piogge che hanno causato la salinità delle acque circostanti. Questo squilibrio potrebbe aver reso gli animali più deboli facendo partire un’epidemia. In ogni caso c’è da dire che, tristemente, al largo della Toscana si trovano in media 18 cadaveri di mammiferi marini all’anno; è il risultato di uno studio condotto per 10 anni dal 2008 al 2018.