Un gruppo di ricercatori, intenti a studiare gli squali bianchi, hanno girato un emozionante video di quello che sembra essere lo squalo più grande mai fotografato. Si tratta di una femmina del peso di 250 kg, per una lunghezza di 6 metri, fotografata nelle acque delle Hawaii.

 

L’enorme squalo di 250 kg potrebbe essere incinta

Ciò che ha più incuriosito gli scienziati non sono solo le spaventose dimensioni dell’animale, ma più che altro il suo enorme e rigonfio ventre. Sembrerebbe quasi che questa femmina di squalo, che dovrebbe avere 50 anni, sia in stato di gravidanza. Ma i ricercatori non escludono comunque l’ipotesi, data la sua età (gli squali bianchi vivono in media tra i 30 ed i 40 anni), che si possa trattare semplicemente dello stomaco rigonfio dopo l’abbondante pasto a base di un’intera balena, il cui cadavere fu trovato a galla qualche giorno prima. D’altronde questo gigantesco esemplare di Carcharodon carcharias, così si chiama il grande squalo bianco, per arrivare a pesare 250 kg non può certo mangiare sardine.

 

Il più grande esemplare mai fotografato

Quello avvistato e ripreso è dunque il più grande esemplare mai fotografato di questa specie di pesce condroitto della famiglia dei Lamnidi. Una specie che è l’unica vivente del genere Carcharodon, il più grande pesce predatore del Pianeta. In genere le sue dimensioni variano tra i 4 e i 6,4 metri, con un peso che va da 680 a 1100 kg. I più grandi mai avvistati misuravano all’incirca attorno ai 7 m.

Ma ciò che più spaventa di questi animali, è la loro impressionante bocca, con la fortissima mascella e le diverse file di denti che possono raggiungere e superare i 7 cm di lunghezza. I denti dell’arcata superiore sono seghettati e triangolari, per masticare e sminuzzare la preda; mentre quelli inferiori sono lunghi, appuntiti e taglienti e servono per immobilizzare e pugnalare la preda.

 

Una specie a rischio

Purtroppo si tratta anche di una specie minacciata ed a rischio, tanto da rientrare nella lista delle specie protette dalla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES). Ciò è avvenuto a causa dell’impoverimento ittico delle zone in cui lo squalo bianco vive e si nutre, della pesca accidentale (sopratutto a causa di tonnare e spadare) e sopratutto dalla pesca mirata per la vendita di pinne, denti o mandibole complete. Non suscita interesse invece la carne che non sembra essere particolarmente pregiata.