Nuovi messaggi giungono da Medjugorje e l’ultimo, del 25 luglio scorso, annuncia una triste profezia riguardo l’incombere della fine del Mondo. Ma secondo le parole della profezia di Medjugorje, vi sarebbe anche una speranza di salvezza.

 

Ecco di cosa parla la profezia della fine del Mondo

A spiegare le parole della profezia è Don Renzo Lavatori che ha definito il messaggio profetico come “breve e molto intenso”, che ci mette di fronte alla predizione di un funesto futuro. Ecco le parole esatte della profezia sulla fine del Mondo: “Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti e il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù”. Una frase decisamente potente che ci vede come impotenti ed impreparati di fronte al destino.

Don Renzo ha spiegato la profezia dividendo la frase in due sezioni distinte. La prima di esse riguarda la previsione dell’arrivo di alcune “prove” che ci troveranno deboli ed impreparati, mentre attorno a noi imperversa il peccato. Una previsione che molto si rispecchia nella società moderna, dove si istiga all’odio e alla violenza, dove il diverso non è accettato, dove il prossimo è invisibile e troppo spesso bersaglio di odio.

E secondo le parole di Medjugorje, sarà proprio questa malvagità che, rafforzandosi, distruggerà la nostra società dando adito al peccato e all’odio che porteranno alle terribili prove che ci saranno sottoposte e che saremo incapaci di affrontare.

 

Non tutto è perduto, abbiamo ancora una speranza

D’altra parte però, la seconda parte del messaggio offre speranza. La possibilità di salvezza che dipende da noi, dal nostro impegno nel superare le prove. Secondo le parole di Don Renzo, questa possibilità risiede nella preghiera, sopratutto indirizzata alla Madonna. Ma volendola vedere da un punto di vista laico, potrebbe essere un valido messaggio che ci spinga a non odiare, a non provare sentimenti di avversione o malevoli nei confronti degli altri esseri umani. Quegli stessi sentimenti che, oggi più che mai, stanno trasformando la nostra società, rendendola tale da rimanere indifferenti, o addirittura gioire, della morte di povere anime in un mare straniero, mentre cercano di raggiungere una terra straniera.

Nella profezia di Medjugorje è chiaro ed esplicito il riferimento alla preghiera come ancora di salvezza dalla fine del mondo, ma pregare ed odiare al contempo è un controsenso. Perciò che si preghi pure se si sente la necessità e se si ha fede, ma prima di tutto amiamo il nostro prossimo, chiunque esso sia.