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La vita può essere crudele. È sicuramente un pensiero che un uomo australiano si è fatto dopo che aver fatto pipì nel cortile posteriore della propria casa è rimasto contaminato dalle radiazioni. A peggiorare la situazione c’è stata la contaminazione collaterale della famiglia dell’uomo una volta che è rientrato dentro casa. In realtà la colpa di tutto questo è stata tutta sua per via di quello che gli era successo nelle precedenti settimane.

Secondo l’Agenzia australiana per la protezione delle radiazioni e della sicurezza nucleare, ARPANSA, l’uomo era stato ricoverato in ospedale dov’era stato trattato con medicina nucleare. Come ci si può aspettare dal nome di tale trattamento, sono stati usati degli isotopi radioattivi le cui tracce erano rimaste nell’organismo anche una volta dopo la dimissione. Per sicurezza gli era stato detto di evacuare i propri fluidi corporei soltanto in un bagno; consiglio non accettato e il risultato l’abbiamo appena letto.

Radiazioni dovute ad un trattamento medico nucleare

Ovviamente l’incidente ha allarmato e sono scattati una serie di procedimenti. In primis l’uomo è stato ricoverato per il completamento della decontaminazione, così come la famiglia. Nel frattempo c’è stata anche la bonifica della casa dell’uomo; l’eliminazione delle radiazioni è stato un successo al 95%. Apparentemente nel paese questi errori sono abbastanza comuni visto che solo nel 2017, per esempio, gli incidenti con radiazioni sono stati 575 e la maggior parte riconducono alla medicina nucleare; gli impianti nucleari sono stati chiusi nel 1998 quindi le occasioni per entrare in contatto con tali materiali non sono molte.