Dalle profondità della Terra, ovvero circa 400 km sotto la crosta terrestre, arrivano dei particolarissimi diamanti, conosciuti come super profondi, sputati fuori dal cuore della Terra tramite le eruzioni vulcaniche.

Questi diamanti infatti sembrerebbero trovarsi sopra dei bacini di lava fusa nel mantello inferiore. Ed un’altra affascinante caratteristica di questi diamanti è la loro età, sono infatti vecchissimi, più vecchi della Luna.

 

Il bacino di diamanti super profondi in Brasile

Un team di diversi ricercatori, provenienti da Canada, Australia, Regno Unito e Brasile, avrebbe individuato un giacimento di questi straordinari diamanti ancestrali, proprio sotto il Brasile, nella parte Nord della regione del Mato Grosso. Ed affermano che altri giacimenti come questi potrebbero essere sparsi in tutto il Mondo.

Alcuni diamanti infatti sono stati ritrovati tra i materiali sparati da un vulcano nella zona di Juina in Brasile, ed analizzandone la composizione chimica i ricercatori vi hanno trovato minuscole tracce di elio. Questo indicherebbe che la loro provenienza siano dei pozzi di roccia fusa molto profondi e vecchi di miliardi di anni. Alcuni potrebbero avere anche 4 miliardi e mezzo di anni, ovvero la stessa età della Terra.

Chissà quindi quali segreti potrebbero svelarci sulla storia e sull’evoluzione del nostro Pianeta. Il ritrovamento di questi diamanti potrebbe infatti confermare la presenza di un serbatoio di roccia tra la crosta ed il nucleo terrestre, da tempo ipotizzata dai ricercatori.

 

Un’antica traccia della storia della Terra

A raccontare l’entusiasmante scoperta di Juina, è la dottoressa Suzette Timmerman, geologa e ricercatrice presso l’Australian National University, la quale ha dichiarato che: “i diamanti sono in natura il materiale più duro ed indistruttibile, sono quindi una perfetta capsula del tempo, una finestra sulle profondità della Terra”.

La Timmerman ha affermato che da ben ventitré di questi diamanti super profondi dall’area di Juina, è stato estratto dell’elio gassoso. Questa caratteristica rispecchia la tipica composizione isotopica di un giacimento molto antico, confermando che i gas sono resti di un tempo antico, anche prima dello scontro tra la Terra e la Luna”

Non si hanno ancora certezze su quanti diamanti potrebbero esserci la sotto ed in quante zone della Terra, si sa solo che si trovano una una zona di transizione del mantello, tra i 400 ed i 700 km di profondità (un’enormità se pensiamo che la Fossa delle Marianne è profonda 11 km).