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Attualmente la foresta pluviale amazzonica è in fiamme, vittima di un numero impressionante di incendi. Il numero è così alto che il fenomeno si può vedere tranquillamente dallo spazio, macchie imprecisate di fuoco ed enormi nuvole grige. Secondo il National Institute for Space Research, o INPE, i dati satellitari indicano oltre 72.000 focolari diversi che sono partiti dall’inizio del 2019. Molti di questi questi sono attualmente in pieno svolgimento tanto che sono risultati dei black out nelle città più vicine del Brasile.

La situazione è drammatica. Come detto da gennaio ad oggi il numero di singoli focolari è enorme, si parla di 40,000 in più rispetto a tutto il 2018. Solo dallo scorso giovedì sono scoppiati 9.500 incendi i quali stanno distruggendo ettari di foresta. Purtroppo a causa della situazione attuale di uno degli stati in cui è presenta il cosiddetto polmone verde del pianeta, proprio il Brasile, non è chiaro quali siano le cause.

 

La foresta amazzonica in pericolo

Si tratta di una foresta pluviale e una delle caratteristiche di tale foresta è il fatto che risulta essere molto umida, o almeno lo era. L’alta umidità rende gli alberi meno suscettibile allo scoppio naturale di incendi, ma l’attività umana ha reso il polmone meno resistente. La colpa oltre che dei cambiamenti climatici è anche dell’attuale governo brasiliano il quale ha dato il via a campagne intensive di distruzione per lasciare spazio a campi agricoli, miniera e altro ancora.

Lo stesso presidente Bolsonaro ha sminuito l’attuale problema indicano gli incendi non sono così tanti e che sono stati appiccati dagli agricoltura della consueta stagione dedicata a questa operazione. Purtroppo i danni di questi incendi non si conoscono ancora, e non si sa neanche quando si estingueranno.