Prima di tutto bisogna specificare che si tratta delle lontre di mare selvatiche che abitano nelle acque meridionali della California. Quest’ultima sono anni che risultano essere infettate da un parassita noto come Toxoplasma gondii. Apparentemente tale parassita non sta risultando fatale per tutti gli esemplari, ma solo per alcuni e questo sta confondendo i ricercatori locali. Per loro fortuna uno studio recente sembra aver trovato una risposta la quale è alquanto bizzarra: si tratta dei gatti selvatici e dei gatti domestici.

Lo studio condotto da scienziati dell’Università della California ha identificato alcuni ceppi in questi comuni animali. È stato stabilito un legame genetico tra i ceppi di Toxoplasma degli ospiti felini e quelli delle lontre di mare. Se anche la scoperta è recente, lo studio risponde ad una domanda la cui risposta si è iniziata a cercare alla fine degli anni ’90.

 

Lontre di mare e gatti: un parassita comune

La dichiarazione di Karen Shapiro, professore associato presso la UC Davis School of Veterinary Medicine: “Sono passati decenni. Ora abbiamo un legame significativo tra tipi specifici di parassiti e il risultato della toxoplasmosi fatale nelle lontre marine. In realtà siamo in grado di collegare le morti nelle lontre marine con i gatti selvatici e selvatici sulla terra“. La risposta in realtà è semplice. Nelle feci dei gatti il parassita inizia a formarsi e quest’ultimo finisce per essere assorbito delle alghe le quali a loro volta vengono mangiate dalle lumache ovvero una delle prede delle lontre.

Lo studio risulta interessante in quanto è stato evidenziato come degli agenti infettivi sono in grado di diffondersi dalle feci di gatto sulla terra per poi finire mare tanto da minacciare alcune forme di vita. “Il toxoplasma è un patogeno pesantemente studiato di cui ci preoccupiamo, ma ci sono molti altri virus e batteri che si trovano sulla terra e vengono scaricati nell’oceano di cui probabilmente non siamo ancora a conoscenza.”