Cycadophyta

Due piante di Cycadophyta, un albero primitivo di spermatofite che dominava il pianeta 280 milioni di anni fa, si sono riprodotte nel Ventnor Botanic Garden sull’Isola di Wight nel Regno Unito. Con il crescente fenomeno del riscaldamento globale, questa pianta esotica ha prodotto semi maschili e femminili, dando luogo ad una possibile impollinazione mai stata possibile in 60 milioni di anni.

Cycadophyta

Originaria del Giappone e diffusa soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali, la Cycadophyta è molto apprezzata come pianta ornamentale in Gran Bretagna. Chiris Kidd, curatore del giardino botanico del Ventnor Botanic Gardens ha dichiarato “Per la prima volta in 60 milioni di anni abbiamo un seme maschile e uno femminile nel medesimo tempo“, aggiungendo: “Questo episodio ci dà la prova che un forte cambiamento climatico è in atto

Le Cycadophyta erano già presenti nell’attuale Gran Bretagna milioni di anni fa, quando il clima terrestre aveva livelli naturalmente elevati di anidride carbonica (CO2). Fossili delle piante erano stati rinvenuti negli strati di roccia, risalenti al periodo Giurassico, che si estendevano dall’Isola di Wight alla costa del Dorset.

Cycadophyta

 

Risale a 7 anni fa il primo seme prodotto

Sette anni fa una Cycadophyta che cresceva a Ventor aveva prodotto un seme maschile. Ma attualmente diverse piante hanno prodotto semi maschili e femminili simili a fiori, dando ai botanici l’opportunità di generare un’impollinazione. Kidd ha sostenuto che l’ondata di caldo della recente estate e le temperature da record hanno favorito la produzione spontanea di semi della pianta, agevolati anche da inverni più miti.

I dati conservati presso il giardino botanico mostrano che 100 anni fa le temperature medie di Gennaio erano superiori alla media stagionale più bassa di oggi. “Non è un evento che si è palesato come d’incanto, in un breve lasso di tempo”. La causa è sicuramente da attribuire al riscaldamento globale, aggiungendo: “Il giardino botanico ha deciso di impegnarsi nella produzione nell’estate del 2018, prevedendo una fioritura per tutti gli anni a venire“.