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Pesci tropicali colorati come i pesci farfalla sono stati avvistati nelle acque del Canada settentrionale, segno dell’aggravamento della situazione climatica globale. Lloyd Bond, un subacqueo professionista che ha assistito a questo particolare fenomeno, ha dichiarato: “Fino a otto anni fa i pesci tropicali erano estremamente rari, ma negli ultimi due anni li ho avvistati in quasi tutte le mie immersioni“.

 

Alcuni di questi pesci normalmente vivono a migliaia di chilometri di distanza

Bond, che ha effettuato immersioni in Nuova Scozia per quasi 23 anni, ha riferito di aver notato un drammatico aumento di pesci il cui habitat normale è a migliaia di chilometri di distanza. “Negli ultimi due anni li ho individuati in quasi tutte le immersioni da fine agosto a metà a fine ottobre. Pesci farfalla, grandi ricciole, pesci timone e dentici coda gialla sembrano essere presenti in numero sempre maggiore“.

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Ho fotografato almeno una dozzina di specie e ne ho viste molte altre registrate da altri subacquei“, continua Bond; “alcune specie sembrano arrivare già da giovani, come il pesce farfalla e il pesce palla, mentre altre arrivano in questa acque nel pieno del loro sviluppo“. Bond ha poi affermato di aver anche notato cambiamenti nelle specie locali, come l’anguilla lupo, che da specie molto comune in quelle acqua ora risulta avvistata solo una volta all’anno.

 

Potrebbe essere già troppo tardi per fronteggiare un’emergenza che si fa sempre più seria

Secondo i dati raccolti da Fisheries and Oceans Canada, le temperature degli oceani hanno iniziato ad aumentare nel 2010. La dottoressa Bryce Stewart dell’Università di York ha affermato che le specie marine occasionalmente finiscono fuori dalle loro normali rotte, soprattutto se vengono catturate dalle correnti, ma ciò accade sempre più spesso. “Ciò è in parte dovuto al fatto che oggi più personebazzicanogli oceani e i social media rendono la condivisione di avvistamenti insoliti molto più facile, ma nel complesso non vi è dubbio che molte specie marine si stiano allontanando dall’equatore verso i poli man mano che l’acqua si riscalda“.

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Il mese scorso l’insediamento umano più a nord del pianeta è stato invaso da un’ondata di calore senza precedenti. L’agenzia meteorologica canadese ha confermato che le temperature hanno raggiunto un picco di  21°, superando di gran lunga la media di luglio per l’area, che è di circa 5°. Se i governi non intraprenderanno azioni serie per ridurre le emissioni globali di gas, è probabile che le temperature degli oceani aumentino fino a 3,2° alla fine del secolo.