plutone

Sono trascorsi quasi 13 anni da quando la definizione ufficiale di Plutone è cambiata. Una volta annoverato tra i pianeti del Sistema Solare, è stato declassato a pianeta nano nel 2006. Ma ora, il direttore della NASA Jim Bridenstine ha riacceso la “controversia planetaria” ribadendo la sua convinzione che Plutone dovrebbe essere riclassificato come “pianeta“. Bridenstine ha dichiarato di essere fermo nella sua convinzione che Plutone sia legittimamente da considerare un vero e proprio pianeta.

 

La retrocessione di Plutone avvenne forse su basi scientifiche ormai ampiamente confutate

Durante un’intervista nella sua tournée nell’edificio delle scienze dell’ingegneria aerospaziale dell’Università del Colorado, egli ha dichiarato: “A mio avviso, Plutone è un pianeta a tutti gli effetti. Dovrebbe tornare ad essere classificato come tale e  resto fedele alla mia posizione; è il modo in cui ho imparato a lavorare ed è ciò a cui ho dedicato la mia vita“. L’Unione Astronomica Internazionale (IAU) nell’agosto 2006 ha stabilito una definizione di pianeta che ha tra i suoi requisiti quello di esercitare una forza gravitazionale almeno pari ad un determinato valore.

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In base a questo criterio, Plutone è stato rimosso dall’élite del Sistema solare, portando il numero di pianeti a nove. Questa retrocessione deriva dall’influenza esercitata dalla gravità di Nettuno sul suo pianeta vicino. Plutone condivide anche la sua orbita con gas e oggetti congelati nella cintura di Kuiper, ma molti esperti di astronomia non hanno mai accettato il cambiamento di status, nonostante la sentenza ufficiale. Tuttavia, è improbabile che i commenti di Bridenstine influenzino gli organi ufficiali e li portino ad un’inversione di marcia.

 

Il rischio di relegarlo a pianeta nano potrebbe precluderci di studiarlo con l’adeguata attenzione

Uno studio dell’anno scorso, tuttavia, ha fornito un sostegno scientifico più solido per poter prendere una decisione: una ricerca dell’Università della Florida centrale (UCF) sostiene che la ragione per cui Plutone ha perso il suo status di pianeta non è “valida“. Revisionando la letteratura scientifica degli ultimi 200 anni, la Nasa utilizzava il requisito dell’orbita di compensazione per classificare i pianeti, e si basava su ragionamenti che oggi sono stati smentiti.

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Il dottor Philip Metzger, scienziato della UCF, ha dichiarato: “La definizione IAU direbbe che l’oggetto fondamentale della scienza planetaria, il pianeta, dovrebbe essere definito sulla base di un concetto che nessuno ormai usa nella ricerca, con la conseguenza di ignorare uno dei pianeti più interessanti del nostro sistema solare“. Il dottor Metzger ha affermato infine che lune come Titano ed Europa sono state abitualmente definite “pianeti” dagli scienziati planetari sin dai tempi di Galileo.