Denivosan

Il Denivosan hanno una caratteristica sorprendente che fa luce sullo sviluppo dei nostri antenati. Il paleogenetista E. Andrew Bennett dell’Università Diderot di Parigi e colleghi affermano di aver identificato un fossile di un osso del dito, che proveniva dalla mano di un’adolescente Denisovan (donna X), scoperto dieci anni fa. I Denisovani sono specie estinte o sottospecie di umani arcaici che vagavano in un area tra la Russia e la Cina moderne.

Denivosan

Secondo i ricercatori, il dito mostra particolari che si avvicinano più a quelli degli umani moderni (Homo Sapiens) che a quelli dei Neanderthal, il che è sorprendente, dato che Denisovans e Neanderthal sono strettamente imparentati. Dopo che gli scienziati russi hanno scoperto il dito nel 2010 nella grotta di Denisova, hanno sezionato il campione in due e inviato i pezzi a due società di ricerca per identificare il DNA mitocondriale.

I risultati della ricerca sottolineano che le dimensioni del dito rientrano in un intervallo di misura tra la specie Neanderthal e quella dell’Homo Sapiens. In poche parole il fossile del dito ha più elementi in comune con l’uomo moderno. Inoltre i ricercatori hanno riscontrato che il genoma di Denisovan suggerisce anche che la donna X aveva i capelli e gli occhi castani.

Denivosan

 

Un mosaico morfologico che incuriosisce i ricercatori

Poco si sa dei Denisovan, che vissero 100.000 anni fa in una grotta asiatica, poiché sono stati ritrovati pochissimi resti. Tuttavia, resta il mistero sull’aspetto dei Denisovan quando si è scoperto che la loro mascella e i suoi denti avevano connotati molto più similari a una forma primitiva di ominidi. Questi resti sono stati trovati sull’altopiano tibetano, un focolaio noto per antichi resti umani a 4.500 m sul livello del mare.

I ricercatori sono incuriositi dal mosaico morfologico dei Denisovan e stanno cercando nuovi resti scheletrici per catalogare meglio questo “terzo” gruppo umano. La ricerca futura, dicono, dovrebbe tenere conto della potenziale somiglianza con le altre specie. Gli autori scrivono nello studio: “Questa scoperta richiede cautela nell’identificazione di potenziali resti scheletrici postcranici di Denisovan oltre Denisova, poiché la loro morfologia potrebbe essere ambigua o più simile agli umani moderni che ai Neanderthal”.