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La crosta terrestre è piena zeppa di materiali rari che sono alla base dell’industria e dell’economia mondiale. Molti di questi si sono formati grazie ai processi distruttivi all’inizio della formazione del pianeta mentre altri sono arrivati dal cielo tramite i vari schianti di asteroidi. Proprio per questo motivo ormai si guarda sempre con più attenzione le rocce spaziali in quanto potrebbe essere fonti futuri di questi materiali. Di sicuro scavare oggetti così piccoli, relativamente parlando, potrebbe essere un problema, ma quando si parla della Luna il discorso è completamente diverso.

Il nostro satellite è stato per miliardi di anni lo scudo che ci ha protetto dall’essere colpiti da centinaia e centinaia di queste rocce. Solo queste basterebbe per far capire che sulla Luna sia presente un tesoro in tal senso, ma secondo alcuni scienziati canadese sotto la superficie ci sia giacimenti più grandi di quelli conosciuti finora.

 

La Luna e i suoi tesori nascosti

Una dichiarazione di James Brenan della Dalhousie University in Canada: “Abbiamo un totale di 400 chilogrammi di campione che è stato riportato dall’Apollo e dalle missioni lunari; è una quantità piuttosto piccola di materiale. Quindi, per scoprire qualcosa sull’interno della Luna, dobbiamo in qualche modo decodificare la composizione delle lave che affiorano in superficie.

I nostri risultati mostrano che lo zolfo nelle rocce vulcaniche lunari è un’impronta digitale per la presenza di solfuro di ferro all’interno roccioso della luna, che è dove pensiamo che i metalli preziosi siano stati lasciati indietro quando sono state create le lave. È abbastanza eccitante pensare che potremmo tornare sulla Luna.”