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Com’è facile ipotizzare i vulcani non sono degli elementi caratteristici presenti sul nostro pianeta, ma sono presenti anche su altri pianeti del sistema solare e persino su alcuni satelliti. Proprio su Io ne è presente uno particolarmente grosso. Quest’ultimo sembra in procinto di esplodere, almeno secondo gli scienziati. L’evento potrebbe risultare tanto affascinante quanto distruttivo quindi gli scienziati hanno rivolto gli occhi alla più grande luna di Giove in attesa di ciò.

L’enorme montagna con un enorme potenziale distruttivo si chiama Loki. Secondo le precedenti osservazioni ha un ciclo di circa 540 giorni; questo dato è stato preso tra il 1988 e i primi anni del nuovo millennio. Una parte affascinante dell’evento è che a seguito dell’eruzione il vulcano rimane illuminato anche fino a 230 giorni per poi spegnersi e diventerà una macchia scura.

 

Il massiccio vulcano di Io

Questi aspetti sono stati descritti in un articolo del 2002 ed è stato supervisionato da Julie Rathbun, fisica e scienziata presso la Planetary Science Institute; la sua dichiarazione in merito al prossimo probabile evento: “I vulcani sono così difficili da prevedere perché sono così complicati. Molte cose influenzano le eruzioni vulcaniche, tra cui il tasso di fornitura di magma, la composizione del magma e in particolare la presenza di bolle nel magma, il tipo di roccia in cui si trova il vulcano, lo stato di frattura della roccia e molti altri problemi.

Pensiamo che Loki potrebbe essere prevedibile perché è così grande. A causa delle sue dimensioni, è probabile che la fisica di base domini quando esplode, quindi è probabile che le piccole complicanze che colpiscono i vulcani più piccoli non influenzino tanto Loki.