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Fiumi sotterranei stanno destabilizzando i ghiacciai artici, facendo fluire acqua calda che li fondono da sotto. Gli scienziati conoscono questi fiumi sotterranei, ormai da diversi anni, ma le circostanze, che hanno portato alla loro formazione, erano ignote. Ma, un nuovo studio, sta cercando di mettere chiarezza in questo fenomeno che incide soprattutto sul livello del mare. Il glaciologo Karen Alley del College of Wooster afferma: “Questi fiumi di acqua calda, attaccano le parti inferiori dei ghiacciai nei punti più vulnerabili. Noi sappiamo che questo è pericoloso, ma non ancora quanto”.

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In Antartide, circa tre quarti del continente è circondato da banchi di ghiaccio galleggianti, che agiscono come una barriera naturale per aiutare a impedire ai ghiacciai di fluire nell’oceano. Questo effetto barriera, funziona solo se le piattaforme di ghiaccio contengono abbastanza massa ghiacciata da sostenere il flusso verso il mare. Nel 2016, un team affiancato da Alley, ha analizzato le immagini satellitari delle piattaforme di ghiaccio dell’Antartide e ha identificato i fiumi sotterranei che erodevano i ghiacciai.

Nel nuovo studio, Alley e il suo team, hanno indagato su come si creano i fiumi sotterranei. Il processo prende forma dalla calotta antartica stessa, non sulla piattaforma di ghiaccio. Mentre il ghiaccio fluisce verso il mare dalla calotta glaciale, ai bordi della massa possono formarsi regioni deboli di ghiaccio chiamate “margini di taglio”. Quando si verifica questo fenomeno, un canale basale viene a crearsi nella parte inferiore del margine di taglio, mettendo a nudo il punto più debole della piattaforma di ghiaccio. “Stiamo assistendo a un nuovo processo, in cui l’acqua calda erode i ghiacciai dal basso”, afferma uno dei membri del team, il glaciologo Ted Scambos dell’Università del Colorado.

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Il collasso della calotta glaciale potrebbe essere accelerata da questo fenomeno

I ricercatori non sanno fino a che punto questi fiumi sotterranei possono accelerare i processi di collasso della calotta glaciale antartica e l’innalzamento del livello del mare. Comunque, sono convinti che è importante studiare gli effetti dei canali basali e incorporare il fenomeno in futuro modello dei cambiamenti della calotta glaciale.

Sia Scambos che Alley torneranno in Antartide quest’anno per studiare ulteriormente le dinamiche della massa di ghiaccio del continente. Forse allora, avremo un’idea più chiara di ciò che provocano questi fiumi. “Potrebbe essere molto importante”, ha detto Alley al National Geographic, “Ma, di sicuro sappiamo che questo fenomeno rende probabile la perdita di banchi di ghiaccio e l’indebolimento dei ghiacciai“.