asteroide

Una palla di fuoco esplosa nei cieli del Giappone potrebbe essere collegata ad un enorme asteroide, secondo gli esperti destinato a distruggere il nostro pianeta. Questo è l’avvertimento degli scienziati, che hanno cercato di capire le origini di un piccolo corpo celeste che esplose, bruciando nell’atmosfera terrestre, nel 2017; ma la minuscola meteora non rappresentava alcuna minaccia per l’umanità. Gli astronomi giapponesi, tuttavia, hanno affermato che in realtà esso potrebbe essere un frammento di un asteroide chiamato 2003 YT1, largo quasi due chilometri.

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Questo oggetto è così grande che ha una sua luna. Per fare un confronto, si stima che l’asteroide responsabile dell’estinzione dei dinosauri avesse un diametro compreso tra gli 11 e gli 80 chilometri. L’oggetto ha una probabilità di circa il 6% di colpire la Terra nei prossimi 10 milioni di anni. In un articolo, infatti, gli astronomi hanno affermato che la loro analisi ha identificato il probabile “genitore” della palla di fuoco esplosa nei cieli di Kyoto, ossia l’asteroide 2003 YT1.

 

Si tratta di un asteroide estremamente pericoloso, anche se non dovrebbe passare a “salutarci” prima di 10 milioni di anni

Se l’umanità fosse ancora presente per assistere all’impatto di questo asteroide apocalittico, l’estinzione sarebbe la diretta conseguenza o, per lo meno, un evento distruttivo su scala globale senza precedenti. L’impatto provocherebbe una palla di fuoco che spazzerebbe via ogni cosa entro un raggio di centinaia di chilometri, sollevando così tanta polvere da causare un abbassamento delle temperature tale da compromettere irreversibilmente la flora di tutto il mondo, con conseguente carestia di massa, minacciando seriamente il futuro della nostra specie.

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Parlando dell’impatto di un oggetto di dimensioni simili in un post sul portale Quora.com, il matematico Robert Walker ha scritto: “l’evento creerebbe un cratere di 46 chilometri di diametro. La tempesta di fuoco e lo stesso impatto causeranno nuovi incendi, che si estenderebbero fino a 600 chilometri dal punto di impatto. Ci sarebbero terremoti, uragani e tsunami, se dovesse schiantarsi in mare. L’oscuramento causato dalla polvere sollevata nell’atmosfera causerà un drammatico abbassamento della temperatura globale. Non ci sarà alcuna estate quell’anno. La crescita delle piante“, concluse Walker, “sarà interrotta per anni, con conseguente fallimento delle colture“.