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In un mondo in cui molti dei giovani sembrano ironizzare sul fatto di voler morire piuttosto che continuare a vivere, la maggior parte continua a voler ritardare il più possibile tale fatalità. Evidentemente siamo ancora lontani da un ipotetico futuro in cui l’uomo ha sconfitto tale evento, ma ci sono comunque dei mondi farlo avvenire più in la possibile. Se togliamo le variabile dovute al caso, i modi migliori per raggiungere tale obiettivo sono la dieta e fare movimento. Uno studio australiano ha voluto fare una ricerca proprio in merito a quest’ultimo cercando di scoprire quanto un individuo deve correre per poter allungare di un po’ la propria vita.

 

Correre via dalla morte

Lo studio in sé, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, è arrivato a sottolineare aspetti che comunque si davano per scontato. Correre periodicamente riduce il rischio di obesità, ipertensione, diabete di tipo 2, malattia cardiache e altre patologie. Ok, ma quanto bisogna allenarsi? A tale risposta ci sono arrivati dopo aver esaminato 230.000 partecipanti il cui range di età andava dai bambini di 5 anni ai giovai adulti di 35; solo il 10% di questi erano corridori.

Per via della lunga durata del test, anni, ci sono stati diverse morti ovvero 25.951. Nel gruppo dei corridori il numero è più basso del 27%; una media tra le diverse patologie, 30% per le malattie cardiache e 23% per cancro, per esempio. Per raggiungere tale obiettivo si è visto che il range di corsa più indicato è compreso tra gli 8 e i 13 Km/h. In questo caso la media è data dal fatto che non tutte le persone sono uguali e quindi è naturale che per qualcuno sia più difficile correre rispetto ad altri.

In ogni caso, correre è soltanto una delle tante possibilità. Sarà banale, ma muoversi allunga veramente l’aspettativa di vita, ancora di più se collegato ad uno stile di vita sano in generale.