benzina

Il mantenimento di un’auto è un costo non da poco all’interno del bilancio familiare. Purtroppo però non tutti ne possono fare a meno. Che sia per lavoro, per famiglia o per l’utilizzo nell’azienda, i veicoli sono ancora un mezzo necessario per la vita di tutti i giorni.

La scelta quindi, per chi non può fare a meno dell’utilizzo dell’auto, è quella di orientarsi non sul ‘liberarsi del mezzo’ ma sul cercare di trovare metodi utili di risparmio sull’acquisto e sul mantenimento della vettura. Non si può incidere di molto sul prezzo della benzina a livello nazionale, purtroppo, dovuto al costo del petrolio greggio e alle tasse di Iva e accise, ma si può risparmiare di molto sulla scelta di dove e come fare rifornimento e i metodi di come si guida.

 

I costi aziendali

Anche a livello aziendale e per liberi professionisti il costo della benzina influisce sul bilancio economico complessivo. Se da un lato si può puntare su una politica aziendale di lavoro remoto e utilizzo di diversi mezzi digitali e tecnologici per muovere la propria azienda verso una rivoluzione digitale, dall’altro questo impiega tempo e non sempre è possibile in tutti i casi. 

Ci si deve quindi rivolgere ad alternative per il risparmio sul carburante e sul generale mantenimento dell’auto. 

La prima accortezza è quella di rimanere informati sulle novità sul piano fiscale, ovvero essere attenti a tutti le possibili riduzioni per liberi professionisti e detrazioni di IVA sul carburante. Vi sono infatti diversi provvedimenti sul piano fiscale attuati dal governo.

Anche il servizio stesso di leasing può essere preso in considerazione se si possiedono diverse auto aziendali. In alcuni casi, infatti, è più conveniente per l’azienda pagare un fisso mensile per il servizio di noleggio che la proprietà di diversi autoveicoli, grazie anche ad alcune offerte messe a disposizione da grandi società di leasing.

In genere, però, non è il caso dei proprietari di partita IVA italiani che preferiscono comunque acquistare un mezzo di proprietà e farsi carico direttamente di tutte le spese, probabilmente dovuto anche al fatto che le aziende italiane sono soprattutto di piccole e medie dimensioni. Inoltre, questo è un vantaggio perché dà la libera scelta al privato di gestire tutte le spese relative alla propria auto.

 

Un’app come soluzione

Vi sono diverse soluzioni proposte oggigiorno alle aziende e ai liberi professionisti, nate tempestivamente dopo la legge di Bilancio del 2018, che prevede che, a partire da gennaio 2019, se si vogliono detrarre le spese e dedurre l’IVA relativi al carburante, è ora necessario rifarsi a metodi di pagamento tracciabili e richiedere una fattura elettronica. Insomma, tutto diventa digitale e tracciabile. 

Ma non tutto è così complicato come può inizialmente apparire. Anzi, grazie all’utilizzo di app per tenere traccia delle spese, ora il processo di pagamento del carburante e della raccolta dei dati a fini fiscali per il carburante sono più semplici. In particolare Soldo propone una soluzione facile e innovativa che tiene conto delle difficoltà di gestione incontrate nel processo di raccolta dei diversi dati fiscali e della coordinazione di operazioni multiple.

L’app mobile messa a disposizione da Soldo e disponibile sia per Android che per i sistemi iOS, permette di controllare in tempo reale diverse operazioni e aggiungere tag per classificare le spese e le informazioni relative all’IVA. Questo permette un risparmio effettivo sulle spese di raccolta del materiale fiscale ma anche sul costo della benzina stesso considerato il fatto che tramite questa app si possono selezionare facilmente (e senza perdere ulteriore tempo) i distributori più economici in una data zona, controllandone in tempo reale il prezzo del carburante e calcolando automaticamente il risparmio effettivo.