Quando si parla di calcio e calciatori, ognuno può dire la sua e spesso le argomentazioni, seppur valide, sono totalmente divergenti. Per quanto riguarda gli attaccanti, tuttavia, i dati statistici, soprattutto riguardanti le reti segnate rapportate alle partite giocate, sono inconfutabili e, sebbene spesso le opinioni siano contrastanti, si possono stilare classifiche del tipo “il più prolifico calciatore” o “l’attaccante con la migliore media goal”.

Un ruolo però nel calcio si differenzia da tutti gli altri, quello del portiere. In campo è l’unico giocatore che deve avere una casacca diversa dai compagni, l’unico che può prendere la palla con le mani e l’unico che non può permettersi neanche un minimo errore, essendo l’ultimo baluardo tra la rete e gli avversari. La figura del portiere è stata spesso studiata, anche psicologicamente, per spiegare quanto siano importanti tanto le caratteristiche fisiche quanto il carisma e le doti da leader. Ma chi sono stati i migliori portieri della storia? Qui alcuni tra i migliori nel loro ruolo.

Lev Yashin

Lev Yashin, nella sua carriera, ha difeso i pali della Dinamo Mosca e dalla Nazionale Sovietica, ma non tutti sanno che la sua carriera da professionista è iniziata indossando la divisa da hockey sul ghiaccio, sempre nelle fila della Dinamo Mosca. Fin da bambino Yashin, che lavorava in fabbrica per sopperire alle mancanze di operai impegnati in guerra, aveva dimostrato di avere grandi riflessi, dilettandosi a “parare” viti, bulloni o qualsiasi cosa i suoi colleghi gli lanciassero durante le ore lavorative.

Da molti è considerato l’icona del suo ruolo: la maggior parte dei più grandi portieri di tutti i tempi hanno citato il nome di Yashin durante le interviste. In quasi 400 match giocati è rimasto imbattuto più di 200 volte, parando 86 rigori in carriera, tra la Dinamo e l’URSS; nel 1963 Yashin riceve il Pallone d’Oro, imponendosi come l’unico portiere della storia (a tutt’oggi) ad essere premiato con il massimo riconoscimento personale nel mondo del calcio.

Peter Schmeichel ed Oliver Kahn

Negli anni ‘90 si fa largo la figura del portiere dal forte carisma, dotato non solo di capacità atletiche e riflessi felini, ma di coraggio, doti da leader e, in qualche modo, abile a terrorizzare gli attaccanti avversari (e spesso anche i suoi compagni di difesa): in questa descrizione rientrano a pieno titolo due tra i migliori portieri di sempre, sicuramente i migliori nella loro generazione, ovvero Schmeichel e Kahn.

Il portiere danese, storico estremo difensore del Manchester United, può vantare 5 Campionati inglesi, 4 Campionati danesi, 1 Campionato portoghese, 3 Coppe d’Inghilterra ed una Champions League vinta con i Red Devils. Inoltre al suo palmares va aggiunta anche la storica vittoria dell’Europeo 1992 con la Danimarca (record di presenze in Nazionale, 129).

Anche i trofei vinti da Oliver Kahn, ultimo baluardo del Bayern Monaco, parlano chiaro: 8 Bundesliga, 6 Coppe di Germania, 6 Coppe di Lega, 1 Coppa UEFA, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale ed un Europeo. Per carisma e reattività è tuttora considerato da molti il più forte portiere di sempre.

Gianluigi Buffon

In questo articolo non si può non citare il più forte portiere italiano di tutti i tempi e probabilmente il più importante “Numero Uno” della sua generazione, ovvero Gigi Buffon. Record di presenze nel Campionato Italiano, di cui più di 400 con la maglia della Juve (maggiori statistiche su WAB), Buffon è sicuramente il portiere italiano più vincente di sempre, con la ciliegina del mondiale 2006 vinto da assoluto protagonista.