Breviceps macrops, ecco il nome dell’animale conosciuto come il più triste al mondo. Si tratta di un anfibio anuro della famiglia Brevicipitidae, ma è meglio conosciuto come rana della pioggia. Questo piccolo anfibio dall’aspetto imbronciato, che gli è valso la sua fama come rana più triste al mondo, è endemico della Namibia e del Sudafrica.

 

La rana della pioggia: l’anfibio più triste del mondo

A concorrere al suo buffo aspetto vi è non solo l’espressione, ma anche il suo corpo tondo e le sue zampette corte, il tutto corredato da due dolci occhioni sporgenti. Una delle particolarità di questo anfibio, è quella di avere la pelle semitrasparente nella parte inferiore del corpo. Questo consente di intravedere alcuni dei suoi organi interni. Per il resto la pelle di questa rana è di colore giallo scuro o marrone e non di rado è coperta di sabbia.

Per la maggior parte infatti vive sotto terra, nella savana o nei deserti, per uscire solo la notte oppure quando piove ed il terreno diventa umido. Di giorno dunque vive in una tana profonda 10/20 centimetri scavata nella sabbia umida. La notte invece esce muovendosi sulla superficie delle dune e lasciandovi delle impronte molto particolari, ben distinguibili da quelle degli altri animali. Il mattino seguente la rana della pioggia non torna alla sua tana, ma bensì ne scava una nuova, lasciando un piccolo accumulo di sabbia come segno della sua attività.

 

Un anfibio dalle caratteristiche particolari

Un’altra delle sue caratteristiche peculiari è quella di emettere un verso stridulo e di gonfiarsi quando viene minacciata. Il suo intento è quello di spaventare ed indurre alla fuga eventuali predatori. Per quanto riguarda la sua alimentazione, anche lei è una cacciatrice, ma si limita ad attaccare falene, scarafaggi e a fare incetta di larve di insetti.

Questo piccolo anfibio dall’aspetto imbronciato, sorprende anche per la sua strategia di riproduzione. La rana della pioggia lascia le sue uova nella sabbia umida e non in acqua; dalle uova dunque non escono girini, ma dei giovani anfibi molto simili agli adulti.

Purtroppo questo animale è incluso nella lista delle specie vulnerabili, minacciata dall’avidità dell’uomo a caccia di diamanti.