Quello che fa paura del grande vulcano basaltico islandese Askja, non è l’impatto di una sua eventuale eruzione sulle zone circostanti. Attorno al grande vulcano che forma il massiccio del Dyngjufjöll, alto circa 1500m, non si trovano infatti insediamenti umani, non ci sono città ne agglomerati urbani. Quello che spaventa se il vulcano Askja dovesse eruttare, è infatti la grande nube di cenere che potrebbe raggiungere l’Europa.

 

Il vulcano Askja potrebbe coprire l’Europa con le sue ceneri

Il vulcano Askja, alto circa 1500 m e con almeno tre caldere, darebbe infatti luogo ad un’eruzione effusiva, come quelli hawaiiani. Non ci sarebbero quindi enormi zampilli di lava, ma si tratterebbe di un’eruzione più pacata, che di contro però produrrebbe un enorme quantitativo di ceneri.

La densa nube che si verrebbe a creare potrebbe venir sospinta dalle correnti fino al cuore dell’Europa con pesanti conseguenze soprattutto sul traffico aereo. La cenere vulcanica è infatti molto pericolosa per tutti gli aeromobili. Per la maggior parte è infatti costituita da silice che, alle alte temperature che si generano nei turboreattori dei motori degli aerei, fonde vetrificandosi. Si creerebbe così una sorta di crosta vetrosa in grado di danneggiarli irreparabilmente e renderli inutilizzabili durante il volo.

 

Dopo 58 anni di silenzio, Askja riprende la sua attività

Askja è uno stratovulcano che si trova al centro dell’Islanda a nord del ghiacciaio Vatnajökull. La caldera principale del vulcano è occupata dal lago Öskjuvatn. In una caldera minore, invece, si trova lago Viti.

Ultimamente il vulcano Askja non aveva dato segni di vita. Le ultime attività furono registrate nel 1961, ovvero 58 anni fa, con un eruzione di importanza rilevante. Da allora il vulcano Askja era rimasto in silenzio, fino a poco tempo fa, quando è notevolmente aumentata l’attività sismica nella zona.

Si sono registrati sciami di 700/800 terremoti superficiali che hanno interessato soprattutto la zona della caldera. Questo aumento dell’attività sismica ha indotto gli scienziati a pensare che il vulcano Askja possa presto eruttare e si teme che possano ripresentarsi le condizioni che, nel 1875, portarono la nube di cenere fin sopra la Scandinavia.