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Giovedì scorso le temperature primaverili da record hanno contribuito ad innescare e diffondere incendi boschivi in tutto il paese. Nello stato di Victoria, i venti a 100 km/h hanno alimentato più di 60 incendi mentre un’ondata di calore senza precedenti si è spostata da nord a sud: per fare un confronto, secondo il ministro dei servizi d’emergenza dello stato, Lisa Neville, “peggiori condizioni si potrebbero verificare a febbraio o marzo“.

Tutto ciò ci mostra quali saranno i rischi in estate a Victoria, quindi c’è ancora molto da fare per essere pronti“, ha dichiarato.

Le squadre dei servizi d’emergenza erano addestrate ed equipaggiate in vista di un’estate difficile, ma a preoccupare sono i residenti nelle aree soggette ad incendi, affinché fossero adeguatamente preparati. “Uno degli aspetti di cui ci siamo accorti all’inizio di quest’anno circa gli incendi verificatisi durante l’estate è stata la noncuranza” ha spiegato.

Un incendio nei pressi di Yorketown, nella penisola di Yorke nell’Australia meridionale, è stato provocato da un guasto alla rete elettrica, come dichiarato dalle autorità locali. L’incendio ha costretto i cittadini all’evacuazione, ha distrutto case e colture e ha ferito oltre 30 persone. Almeno 11 abitazioni sono state coinvolte, ma non è stata ancora determinata l’entità complessiva delle perdite.

Il sindaco della penisola di Yorke, Darren Braund, ha affermato che molti residenti si sono rifugiati durante la notte nel municipio di Edithburgh ma è stato detto loro di andare via. “Le persone sono molto preoccupate, in apprensione, perché sperano che le loro case non abbiano subito danni“, ha spiegato Braund al The Advertiser, giornale di Adelaide. “Il servizio antincendio del paese ha emesso vari allarmi nella notte. All’improvviso il vento è cambiato. Da quanto ho capito, il fuoco ha superato le linee di contenimento. Ed è allora che la situazione è diventata molto pericolosa“.

Il codice rosso, l’allarme più grave di incendi boschivi a Victoria, è stato diramato per le regioni centrali e nord-occidentali, ed è stato imposto il divieto di accendere fuochi in tutto lo stato.

La temperatura massima di Melbourne di 40,9°C ha eguagliato il record del 1894 come il giorno più caldo di novembre. Laverton era il posto più caldo di Victoria con 44,3°C.

Una comune conseguenza della siccità sono le tempeste di sabbia e, infatti, a Mildura una fitta foschia di polvere rossa ha ricoperto la città, mentre nella parte occidentale di Victoria più di 80.000 case sono rimaste senza energia dopo un guasto alla rete elettrica che ha provocato anche un incendio.

Un temporale, nel suo passaggio attraverso lo stato, ha causato ingenti danni. I servizi di emergenza statali hanno ricevuto oltre 1.600 richieste di assistenza, di cui 1.300 per alberi caduti.

Il Nuovo Galles del Sud continua a bruciare a causa degli incendi. Già in questa stagione, 6 persone sono morte e 612 abitazioni sono state distrutte. Il Servizio antincendio rurale ha dichiarato che ci sono stati 59 incendi boschivi ed erbosi in tutto lo stato alle 17:00, e circa 29 dovevano ancora essere contenuti. Solo uno, a Bora Ridge, nel nord dello stato, ha raggiunto il livello di emergenza.

Non ci sono divieti di accensione di fuochi in vigore nel Nuovo Galles del Sud per venerdì, ma si prevede un’alta probabilità di incendi date le alte temperature persistenti. La foschia di fumo che ha coperto Sydney dovrebbe rimanere, per poi svanire tra la notte e domani mattina grazie a un cambio del vento. I meteorologi si aspettano che il fumo ritorni nel fine settimana.

L’istituto meteorologico ha riferito che diverse aree dell’Australia meridionale hanno battuto i record di caldo di novembre, tra cui si annoverano Lameroo con 44°C, Murray Bridge con 45,3°C e Nullarbor con 46,6°C.

In Tasmania, Hobart ha eguagliato il giorno più caldo di novembre, e la temperatura massima statale di 38,3°C in Campania era di appena 0,2°C più bassa rispetto al record di novembre. Due incendi continuano a bruciare.

Si supponeva che il clima più mite previsto per la serata di giovedì scorso a Victoria aiutasse a contenere tutti gli incendi ancora monitorati dai vigili del fuoco. Tuttavia, Emergency Victoria ha incoraggiato le persone a stare in allerta.

Un incendio vicino a Ballarat, giunto al livello di emergenza, è stato anche declassato a un’allerta chiamata “watch and act“, che invita a fare attenzione e ad agire di conseguenza.

Il fronte dell’incendio era diretto verso Dunac, ma i mezzi aerei specifici hanno aiutato a contenerlo grazie alle bombe d’acqua sganciate. “È stato orribile… C’erano rami che cadevano ovunque, il vento soffiava, faceva caldo“, ha raccontato Tom Davies, un contadino di Dunac. “È stato un incendio di una giornata e non sarebbe potuta andare peggio“. Davies ha vissuto e lavorato nell’area di Dunac per tutta la vita, ma non ricorda che un’altra giornata simile si sia mai verificata all’inizio dell’estate. “No, non credo. Penso che un incendio così grave, come quello che abbiamo appena vissuto, sia soltanto il primo“, ha dichiarato. “Generalmente non ci sono giornate simili, almeno fin dopo Natale“.

 

Traduzione di Maria Chiara Sbragaglia