A quanto sembra la Stazione Spaziale Internazionale è rimasta senza bagni. A dare la segnalazione al centro operativo di Houston è stato il comandante della ISS, Luca Parmitano.

 

Kit di emergenza per i sei astronauti

Per tutto il tempo necessario per la riparazione Parmitano e tutti gli astronauti a bordo della ISS, dovranno fare ricorso al kit di emergenza previsto per queste situazioni, ovvero i dispositivi di raccolta urine UCD (Urine Collection Device), una sorta di “pannolone” spaziale. Una bella seccatura per i membri dell’equipaggio: i russi Alexander Skvortsov e Oleg Skrypochka e gli americani Jessica Meir, Christina Cook ed Andrew Morgan, oltre che per il comandante Luca Parmitano.

 

Niente di irrisolvibile per i bagni della Stazione Spaziale Internazionale

Ad essere fuori uso sono infatti entrambi i bagni, made in Russia, della Stazione Spaziale Internazionale, sia quello del modulo russo che quello del modulo statunitense. Uno dei due bagni ha perso il suo sistema di controllo per le fognature ed i sanitari; mentre quello nel modulo russo ha lanciato il suo allarme per il serbatoio pieno. Sembrerebbe che ad essersi guastato per primo sia stato il bagno sul modulo americano, seguito poi anche a quello sul modulo russo della stazione.

Niente di irreparabile, e gli astronauti a bordo della ISS sono addestrati per riparare i guasti alle attrezzature. Ma nel frattempo dovranno ricorrere ai pannoloni. Gli astronauti non hanno infatti accesso ai bagni della Soyuz, ancora attaccata alla ISS, che vengono in genere utilizzati solo durante il volo.

A parte qualche fastidio non sarà dunque un grande problema, ma per un po’ distoglierà gli astronauti dalle loro missioni e ci ricorda quanto sia complicata la vita nello spazio, per quanto indubbiamente affascinante, e quale sia lo sforzo che gli astronauti compiono per la ricerca spaziale. Difficoltà ripagate ovviamente dalla vista della Terra dalla spazio e dall’infinità del cosmo.