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Per l’uomo i nonni hanno una certezza importante, al giorno d’oggi più affettiva che altro. Nel regno animale è diverso. Sono pochi gli animali che all’interno del gruppo posso vantare di avere esemplari vecchi a tal punto dall’esserci due generazioni di differenza; la generazione femminile più grande deve aver raggiunto la menopausa. Tra questi ci sono solo per i cetacei come le orche. Uno studio andato avanti per anni ha evidenziato come la presenza di una nonna post menopausa all’interno del gruppo aumenta di molto la possibilità di sopravvivenza dei più giovani.

Studiando le popolazioni di orche nello Stato di Washington e nella Columbia Britannica, i ricercatori hanno scoperto che la presenza delle “nonne” è una sorta di garanzia per la sopravvivenza delle nuove generazioni. Raggiungere questa fate significa sostanzialmente arrivare a oltre 100 anni di vita. L’esperienza accumulata in tutti questi anni è l’aspetto cardine. C’è un ma però. Secondo lo studio, gli esemplari che hanno raggiunto la menopausa sono ancora più utili in quanto non hanno “distrazioni”.

 

Nonne orche

La dichiarazione di Dan Franks, biologo dell’Università di York: “Lo studio suggerisce che le nonne nidificanti non sono in grado di fornire lo stesso livello di sostegno delle nonne che non si riproducono più. Ciò significa che l’evoluzione della menopausa ha aumentato la capacità di una nonna di aiutare la sua progenie. La morte di una nonna in post-menopausa può avere ripercussioni importanti per il suo gruppo familiare, e questo potrebbe rivelarsi una considerazione importante quando si valuta il futuro di queste popolazioni. Poiché le popolazioni di salmoni continuano a diminuire, è probabile che le nonne diventino ancora più importanti in queste popolazioni“.