metano

Gli scienziati pensano di poter spiegare almeno in parte la recente crescita dei livelli di metano nell’atmosfera. I ricercatori, guidati dall’Università di Edimburgo, nel Regno Unito, affermano che i loro studi indicano un picco molto evidente delle emissioni, provenienti in particolar modo dalle zone più umide del Sud Sudan. I dati satellitari indicano che la regione è stata colpita da una recente perturbazione che ha interessato anche i laghi dell’Africa orientale, come il Victoria.

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Ciò avrebbe contribuito ad aumentare i livelli di metano nelle zone umide, costituendo una parte significativa dell’aumento del metano globale. “Non c’è molto monitoraggio del terreno in questa regione che possa dimostrare o confutare i nostri risultati, ma i dati che abbiamo si adattano in maniera molto plausibile alla situazione che si è parata davanti“, ha affermato il professor Paul Palmer. “Abbiamo prove che dimostrano come le zone umide del Sud Sudan sono state interessate dalle precipitazioni: dalle immagini aeree è impossibile non notare che questo sono diventate più verdi“. ha dichiarato.

 

Oltre all’inquinamento, non sono trascurabili cause naturali nell’aumento delle concentrazioni di metano

Il metano è un potente gas serra la cui concentrazione nell’atmosfera terrestre, proprio come l’anidride carbonica, sta aumentando sempre di più. Tuttavia, non si è trattato di un aumento costante: in effetti, nei primi anni 2000, la quantità di gas si era stabilizzata, ma poi i livelli si sono impennati nel 2007, con un ulteriore aumento registrato nel 2014. Il metano sta quindi aumentando sempre più rapidamente. C’è ancora dibattito sulle cause dell’aumento, che è imputato ad attività umane come l’agricoltura e il consumo di combustibili fossili, ma non è trascurabile una componente naturale.

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Il gruppo di studiosi ha utilizzato il veicolo spaziale giapponese GOSAT per cercare di osservare il comportamento dei gas serra in torbiere e zone umide in Africa e ha riscontrato un aumento significativo delle emissioni di metano sopra la zona del Sud Sudan, molto significativo tra gli anni 2011 e 2014. Le osservazioni hanno anche rilevato un aumento dei livelli d’acqua trattenuta nel terreno; ciò sarebbe confermato dagli altimetri satellitari, che avevano segnalato incrementi dell’altezza del livello dei laghi e dei fiumi della zona.