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Nonostante la foresta amazzonica sia particolarmente importante per il nostro pianeta e per molti aspetti, l’attenzione del grande pubblico in merito è bassissima. A eccezione degli incendi che si sono scatenati verso la fine di quest’estate, ormai non si parla più del polmone verde del pianeta; fa ancora più strano il fatto che gli incendi ci sono tutto l’anno, anche se un po’ meno gravi. In ogni caso, le cattive notizie ci sono sempre e l’ultima riguarda proprio la deforestazione.

La deforestazione della foresta amazzonica è aumentata del 104% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso; i dati sono ufficiali e sono stati pubblicati di recente. Solo durante il mese appena passato sono stati abbattuti gli alberi all’interno di un’area di 563 chilometri quadrati. Sono i dati più altri del mese andando indietro fino a novembre 2015. Il dato è grave non solo per quello che rappresenta in sé, ma anche perché dovrebbe essere il mese con meno deforestazione essendo la stagione delle piogge.

 

Lo stato della foresta amazzonica

A monitorare la situazione ci sono diversi satelliti e uno di questi, il più affidabile, si chiama PRODES. Nel giro di 12 mesi, da agosto 2018 ad agosto 2019, sono stati spogliati 10.000 chilometri quadrati. Non succedeva dal 2008 e questo sottolinea il fatto che stiamo tornando indietro piuttosto che in avanti.

Come detto, la foresta è importante per diversi aspetti. Molte zone all’interno di quell’area enorme sono la casa di popolazioni indigene. Queste zone sono state vittime della deforestazione con un tasso maggiore rispetto agli ultimi dati. Si sta parlando di un aumento del 74,5%.