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Lo studio degli esopianeti è una parte importante dei programmi spaziali dei diversi enti sparsi per il mondo. Per fare questo ci affidiamo a diversi telescopi. Ovviamente più ce ne sono, meglio è e per questo ieri c’era un lancio programmato che avrebbe portato un nuovo protagonista nello spazio. Si tratta di CHaracterising ExOPlanets Satellite o anche meglio noto come CHEOPS. Il lancio era previsto ieri mattina presso una base di lancio nella Guyana francese, ma è stato annullato meno di due ore prima.

Il razzo era il Soyuz-Fregat e oltre che a dover portare il telescopio era previsto anche il trasporto di alcuni nano-satelliti, i CubeSats, e un satellite di difesa nostrano. La compagnia che era stata incaricata per questa missione ha fatto sapere è tutto sotto controllo e che una nuova data di lancio sarà presto annunciata.

 

Il telescopio CHEOPS

Lo studio degli esopianeti presenta le stesse caratteristiche, sia che il telescopio sia più recente o meno. Si cercano dei cali di luminosità nelle stelle che si pensa sia in grado di supportare un sistema solare come il nostro, o all’incirca come il nostro. Il caso di luminosità indica il passaggio di quello che potrebbe essere un pianeta.

CHEOPS, durante le sue osservazioni, potrà consentire agli scienziati di scoprire se si tratta di pianeti gassosi o rocciosi; inutile dire che quest’ultimi sono quelli che potrebbe fare al caso nostro. Oltre a questi aspetti, potrà anche determinare se è presente un’atmosfera o meno. Ultimo, ma non per importanza, questa missione è interamente dell’Agenzia spaziale europea.