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Il consumo di carne è ormai visto di cattivo occhio quando si parla di produzione di anidride carbonica. Dai bovini agli ovini, passando per tutto quello che c’è in mezzo, gli allevamenti rilasciano nell’atmosfera grandi quantità di CO2. I bovini, per esempio, producono il 20 volte di più questo gas rispetto alla produzione di fagioli; la comparazione è stata fatta sullo stesso apporto di proteine. Detto questo, uno nuovo studio ha evidenziato che altri alimenti risultano essere addirittura peggiori in tal senso. I dolci.

Lo studio è stato condotto da un team composto da ricercatori britannici e giapponesi e si è concentrato sul consumo delle famiglie nipponiche; sono state prese in esame tutte le regioni del paese. 60.000 famiglie e quello che è risultato da tutto questo è che chi consuma più dolci e alcol presentano un’impronta ecologica peggiore maggiore rispetto alle solo famiglie che consumano più carne.

 

Dolci e alcol vs carne

Secondo la ricerca, il consumo di questi alimenti comporta una produzione di anidride carbonica doppia o tripla rispetto a chi si limita alla carne. Un’altra abitudine peggiore del consumo di quest’ultima è l’andare al ristorante, al mangiare fuori. Se chi contribuisce solo con la carne arriva a produrre 280 Kg di gas serra all’anno, in media, chi va al ristorante raggiunge i 770 Kg di media.

Le parole degli autori: “Se vogliamo seriamente ridurre le nostre impronte di carbonio, allora le nostre diete devono cambiare. I nostri risultati suggeriscono che le impronte di carbonio elevate non sono solo un problema per un piccolo numero di amanti della carne in Giappone. Potrebbe essere meglio prendere di mira alimenti meno nutrienti che sono eccessivamente consumato in alcune popolazioni. Gli stessi schemi di cambiamento dietetico in termini di zucchero, alcol e ristorazione devono essere presi in considerazione nel Regno Unito, in Australia, negli Stati Uniti e in Europa.

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