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L’incendio che ha devastato parte della cattedrale più famosa al mondo, Notre Dame de Paris, non si è limitata a sconvolgere milioni e milioni di persone. Le fiamme hanno liberato nelle arie enormi quantità di un materiale tossico, il piombo. Quest’ultimo è stato liberato a dozzine di tonnellate sotto forma di polvere nell’atmosfera nel giro di poche ore. Le ripercussioni sulla salute ci sono state e questo ha fatto puntare l’occhio su un vuoto normativo.

Il piombo è un elemento fin troppo presente nelle città storiche europee; quando veniva usato non c’erano le conoscenze per capire che era tossico. Le autorità preposte di Parigi hanno costatato, loro malgrado, l’assenza di norme sulla pubblica sicurezza. Grazie a tale evento ci si è accorti che in realtà nessuna capitale europea, anche Roma e Londra per esempio, ha previsto delle soglie per la presenza di piombo nei luoghi pubblici; ci sono per le scuole o altri luoghi del genere, ma non per le aree all’aperto.

 

Il piombo e le ripercussioni sulla salute

L’avvelenamento da polvere di piombo presenta diversi effetti sulla salute. Dalla possibilità di perdere in modo permanente alcune capacità cognitive, a convulsioni, coma e morte. L’incendio ha di per sé inghiottito 250 tonnellate di piombo che erano presente nelle varie guglie. La quantità di polvere liberata non corrisponde a queste tonnellate, ma ha comunque raggiunto livelli preoccupanti. In alcuni luoghi vicini alla cattedrale sono stati registrati fino a 800 volte i livelli di sicurezza ufficiali; il valore preso in considerazione riguarda altri protocolli come quelli destinati alle scuole.

Per fortuna, sembra che il danno sulla salute non sia stato alto. Molte donne in gravidanza e bambini sono stati sottoposti a esami dettagliati. Dodici bambini hanno presentato elevati livelli di piombo nel sangue, ma nessuno è stato ricoverato in ospedale. Detto questo, al momento all’interno della cattedrale c’è ancora un problema di residui del piombo.