Yellowstone

Nella zona del vulcano di Yellowstone si sono verificati più di 100 terremoti solo il ​​mese scorso, riportano gli scienziati dell’United States Geological Survey (USGS). La caldera di Yellowstone si è infatti risvegliata così violentemente solo tre volte nella storia: 2 milioni, 1  milione e mezzo e 640.000 anni fa. Gli scienziati dell’USGS stanno pertanto monitorando l’area di Yellowstone alla ricerca di segni che possano fornire prove di nuove eruzioni, più o meno imminenti.

Yellowstone

Il dottor Mike Poland, scienziato dell’USGS impiegato presso l’osservatorio del vulcano di Yellowstone, ha infatti rivelato che la stazione sismografica dell’Università dello Utah ha registrato 107 terremoti nell’area, solo durante il mese di novembre. Il terremoto più potente è stato di magnitudo 3,1, che si è verificato appena fuori il parco nazionale di Yellowstone. Poland ha in merito dichiarato: “Abbiamo registrato anche un piccolo sciame sismico che è iniziato proprio alla fine di novembre e che è stato costante anche durante il mese di dicembre. Il più grande evento di questa sequenza è stato un magnitudo 2.1“.

 

Non si hanno ancora dati sufficienti a darci un’idea su quando il vulano di Yellowstone possa eruttare, tant’è che alcuni scienziati si dicono scettici in proposito

Lo scienziato ha poi aggiunto: “Quindi, negli ultimi due anni c’è stata una tendenza generale al ribasso che suggerisce la sussistenza di una cosiddetta cupola risorgente. Ma c’è stata una certa variabilità negli ultimi mesi a causa di alcune intense tempeste. Osservando il Mallard Lake Dome e il sito di Old Faithful, notiamo la stessa tendenza al ribasso nel tempo, con alcune variazioni negli ultimi mesi“. Il bacino del geyser Norris infatti, che è aumentato dal 2015 ad ottobre 2018, rimanendo però stabile per quasi un anno, ha fatto registrare un aumento di 2 centimetri nell’autunno 2019.

Yellowstone

Le notizie riportate da Poland sui movimenti che si stanno verificando all’interno della caldera di Yellowstone fanno pensare che possa essere imminente una super-eruzione. Questo però si basa anche su dati molto scarsi, poiché l’intervallo tra gli eventi devastanti è di circa 600.000 anni, il che significa che una catastrofe vulcanica su scala globale è, in un certo senso, in ritardo. Tuttavia, queste conclusioni sono state respinte dalla maggior parte della comunità scientifica. Lo scienziato dell’USGS Jake Lowenstein ha infatti dichiarato polemicamente: “Non possiamo sapere quando accadrà, non abbiamo un calendario che possa dircelo. Il vulcano erutterà quando lo vorrà“.