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La tecnologia di monitoraggio del battito cardiaco in dotazione dall’Apple Watch può essere molto utile per studi scientifici e può persino salvare vite umane, ma un medico newyorkese ritiene che sia frutto di un’appropriazione indebita. Un cardiologo della New York University, il dottor Joseph Wiesel, ha infatti citato in giudizio Apple sulla base dell’accusa che Apple abbia violato un metodo da lui brevettato per rilevare la fibrillazione atriale.

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Da Apple ancora nessun commento in merito, ma si prospetta una battaglia legale senza esclusione di colpi

Il dottor Wiesel ha affermato di aver condiviso i dettagli del brevetto con Apple a settembre 2017, ma che la società ha poi rifiutato di negoziare quanto dovuto, non lasciandogli altra scelta se non quella ti intentare una causa nei confronti dell’azienda. Il medico spera di riuscire ad impedire ad Apple di utilizzare il suo metodo di rilevazione della fibrillazione atriale senza pagare royalties, ossia una sorta di indennizzo che normalmente spetterebbe all’inventore dell’innovazione in questione. Apple, incalzata in merito alla spinosa questione dai giornalisti, non ha rilasciato alcun commento.

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Vale la pena sottolineare che l’azienda non è nuova a questo tipo di accuse, sopratutto per quanto riguarda alcuni suoi brevetti anche se, ad onor del vero, tali accuse spesso provengono da veri e propri “troll”, che in realtà non hanno fatto nulla di pratico o che comunque non hanno mai avuto intenzione di mettere in vendita o sfruttare la loro invenzione. Il caso del dottor Wiesel è però diverso: è chiaramente lui l’inventore materiale dello strumento di rilevazione. Tuttavia, la battaglia legale sarà con ogni probabilità estremamente impegnativa, dovendo dimostrare che lo strumento in dotazione sugli Apple Watch sia in tutto è per tutto identico, e non solo vagamente familiare, al brevetto da egli ideato.