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Rispetto alle diete più tradizionali, la dieta chetogenica sembra allontanarsi in maniera piuttosto netta. Questo principalmente perchè invece di eliminare il grasso, questo particolare regime alimentare ne prevede l’assunzione, anche in quantità importanti, ogni giorno. Una recente ricerca mostra però che questa dieta può essere molto efficace e che sia in grado di aiutare a combattere alcune malattie, anche molto serie, legate all’obesità. Bisogna però tenere sempre presente che la dieta chetogenica può non essere adatta a tutti. Per questo motivo, ci sono alcune cose che forse è importante tenere sempre a mente.

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La dieta chetogenica fu introdotta per la prima volta negli anni ’20 come un modo per curare l’epilessia. I medici hanno utilizzato la dieta per circa vent’anni, fino a quando i moderni farmaci per l’epilessia non sono diventati disponibili per tutti, facendola cadere nel dimenticatoio. Circa 15 anni fa, la dieta è però tornata molto in voga, questa volta come trattamento per l’obesità e per il diabete di tipo 2. Tale è stata la sua popolarità che anche diverse celebrità, come Halle Berry, Vanessa Hudgens e LeBron James hanno deciso di “convertirsi” a questo particolare regime alimentare.

 

Si tratta di una dieta drastica, ma che in alcuni casi può portare a diversi benefici

La dieta chetogenica comprende principalmente l’assunzione di grassi e di pochissimi carboidrati. Una tipica dieta cheto è infatti composta dal 75% di grassi, 20% di proteine ​​e 5% di carboidrati; una piano molto diverso rispetto alle diete tradizionali e quindi più diffuse, che prevedono il 33% di grassi, il 16% di proteine ​​e il 51% di carboidrati. Le diete chetogeniche più note prevedono quali alimenti principali: carne, uova, latticini, verdure a foglia verde, frutta secca e olio d’oliva. Quando si segue una dieta chetogenica, il nostro corpo non sfrutterà più i carboidrati come fonte di energia e perciò il nostro corpo entrerà in “chetosi”.

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La chetosi è un fenomeno che avviene quando il nostro metabolismo cambia, iniziando a bruciare grassi per produrre energia. Ciò può portare ad una perdita anche notevole di grasso corporeo, cosa che può aiutare a prevenire condizioni mediche legate all’obesità, come il diabete di tipo 2. Questo perché, in stato di chetosi, il corpo può diventare più sensibile all’insulina, un ormone che aiuta a bilanciare il livello di zucchero nel sangue.

 

I pazienti affetti da patologie come il diabete devono procedere con la “keto” solo se seguiti dal proprio medico curantte

Seguendo la dieta chetogenica, quindi, la perdita di peso può variare da persona a persona, afferma Jeff Volek, dietista e professore presso la Ohio State University. “Quando le persone obese o almeno sovrappeso iniziano una dieta chetogenica, in genere perdono circa quattro chili durante la prima settimana, quindi circa due chili a settimana in seguito“, afferma Volek. Tuttavia, alcuni possono soffrire di alcuni effetti collaterali come alitosi, stipsi, mal di testa, nausea, vomito e insonnia.

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Volek tuttavia rassicura, affermando che la dieta chetogenica sia sicura per molte persone e che possa imitare il modo in cui i primi uomini si nutrivano. Tuttavia, Volek afferma che in alcuni casi è necessario procedere con cautela. “I pazienti affetti da diabete o che comunque devono tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue, dovrebbe procedere con questa dieta solo previo stretto contatto con il medico curante, per predisporre una dieta adeguata ai farmaci che si stanno assumendo“.