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Dopo diciannove anni di servizio, l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, ha deciso di lasciare il corpo dell’Aeronautica Militare. A darne la notizia, confermata poi dal Ministero della Difesa, è il Corriere della Sera.

 

Il congedo dall’Aeronautica di Samantha Cristoforetti

Ancora non sono ben chiare quali siano le motivazioni che avrebbero portato l’astronauta italiana a prendere questa decisione, tenuta riservata fino all’ultimo tanto che neanche Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ne era al corrente.

Il congedo ufficiale è avvenuto proprio nella giornata di oggi, 2 gennaio 2020, ad Istrana, dove ha sede il 51° Stormo di cui faceva parte Samantha Cristoforetti. L’astronauta si è presentata stamattina alle 09:00 alla base nel trevigiano e, dopo un breve saluto alle persone presenti, si è subito svolto il colloquio con il comandante della base e del 51° Stormo, il Col. Massimiliano Pasqua, a cui ha spiegato le motivazioni per la sua scelta, che non sono ancora state rese note.

Fino ad ora le uniche motivazioni che la Cristoforetti ha fornito riguardano soltanto motivi personali che l’hanno portata da abbandonare il Corpo dopo i 19 anni di servizio obbligatori prima di poter abbandonare volontariamente l’uniforme.

Alla cerimonia erano assenti, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ed il generale di squadra Alberto Rosso, come già era stato annunciato. Subito dopo il saluto alla bandiera ed il disbrigo delle formalità di rito, Samantha Cristoforetti ha fatto subito ritorno in Germania, dove ora vive.

Samantha Cristoforetti dalle 9.45 di stamattina, non è più  dunque un capitano dell’Aeronautica ma rimarrà nell’Agenzia Spaziale Europea, con una nuova missione in vista.

 

AstroSam tornerò di nuovo nello spazio e molto presto

Ma questo non terrà comunque AstroSam lontana dallo spazio dove ha trascorso, tra il 2014 ed il 2015, 199 giorni 16 ore e 42 minuti. Una sua nuova missione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), è infatti già programmata per il 2022 e sarà gestita dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.