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L’uomo sulla Luna è stato il frutto di una guerra di immagine tra le due superpotenze della seconda metà dello scorso secolo. Certo, la scienza ci ha sicuramente guadagnato, ma non era l’obiettivo primario. Le missioni spaziali più recenti invece hanno avuto un altro focus in cui sicuramente la scienza ha avuto un ruolo più grosso, o forse no. Il prossimo ritorno dell’uomo sulla Luna, potrebbe essere di nuovo un modo che gli Stati Uniti e la NASA per dare lustro alla loro immagine.

Questo aspetto lo si evince dalle varie dichiarazioni fatte fin qui in cui molte volte erano concentrate più sul fare bella figura che altro. Il ritorno sarà anche un modo per stringere legami più forti con gli altri paesi e uno di questi potrebbe essere il Giappone. Secondo alcune fonti infatti, l’ente spaziale statunitense sembra aver invitato astronauti giapponesi ad andare sul satellite naturale con i loro razzi.

 

La NASA e il ritorno sulla Luna

Il progetto del ritorno sulla Luna prende il nome di Artemis. Già diversi mesi fa c’è stata l’entrata nel progetto del Japan Aerospace Exploration Agency la quale ha annunciato ufficialmente che avrebbe collaborato con la NASA. Ma questa unione è solo per l’amore di scienza? Per tornare al discorso iniziale, no.

Secondo un quotidiano giapponese, The Mainichi, la collaborazione potrebbe essere un modo per tenere sotto controllo le ambizioni di un altro programma spaziale, quello cinese. Quest’ultimo negli anni ha visto una crescita esponenziali e lo abbiamo visto con la missione lunare. Per quest’anno invece si punta a Marte.