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Il nuovo anno inizia subito in grande per la Space X di Elon Musk. È infatti previsto entro breve il lancio del razzo Falcon 9 con a bordo i satelliti Starlink da “consegnare” nello spazio.

 

Terzo lancio di Starlink per la Space X, previsto per il 6 gennaio

Il lancio è stato rimandato più volte in questi giorni. Era infatti inizialmente previsto per il 30 dicembre dello scorso anno, poi rinviato al 3 gennaio e programmato alla fine per il 6 gennaio. La befana di Musk viaggerà dunque su un razzo spaziale invece che su una scopa, consegnando satelliti invece di dolci. Davvero un regalo prezioso questo per Musk che con questo lancio, denominato Starlink-2, posizionerà altri 60 satelliti Starlink versione 1.0 aggiornata.

Il lancio sembra ormai essere definitivamente programmato per domani e la nave drone Of Course I Still Love You (OCISLY), ha lasciato il 30 dicembre Port Canaveral per essere pronta a ricevere il booster del razzo, che ritornerà sulla Terra dopo questo lancio, solo il primo delle decine di lanci previsti dalla Space X nel 2020.

 

Gli ambiziosi progetti della SpaceX: i razzi riutilizzabili come Falcon 9

La Space X ha davvero progetti ambiziosi per questo nuovo anno e la missione Starlink-2 è già di per sé molto importante. Con questa missione infatti Musk potrà dimostrare la capacità del Falcon 9 di essere riutilizzato. Inoltre potrà aumentare la potenza della sua nascente costellazione di satelliti per internet a banda larga.

Il recupero dello parti del Falcon 9 sarà fondamentale per dimostrare la sua riutizzabilità. Per questo la nave OCISLY che è ora rimorchiata a circa 630 km verso la posizione di recupero nell’Oceano Atlantico prevista per il lancio del Falcon 9. Questo primo lancio del 2020 sarà il ventisettesimo con un recupero del booster del Falcon. Fino ad ora il recupero è stato effettuato con successo per 22 lanci su 26, e si spera ora di arrivare a 23 su 27.

 

Mrs Tree e Mrs Chief, le navi da recupero per le carene dei razzi

Oltre al recupero del booster dopo il lancio, la Space X punta anche al recupero delle carene del razzo. Già nel 2019 le due navi da recupero, la Mrs Tree e la Mrs Chief, sono riuscite nell’intento di recuperare dall’Oceano Atlantico, le due metà delle carene del razzo riportate in porto il 18 dicembre scorso dalle due navi.

Il recupero è stato dunque effettuato con successo ma sfortunatamente, durante le operazioni, le due navi si sono danneggiate e la Mrs Chief sembrerebbe aver riportato i danni maggiori. La Mrs Chief potrebbe dunque non essere in grado di prendere parte al recupero delle carene per la missione Starlink-2 e potrebbe venir sostituita dalla GO Navigator.

La riutilizzabiltà dei razzi è fino ad ora un successo per la Space X e per la missione Starlink-2 rappresenta la seconda volta che un singolo razzo SpaceX è stato utilizzato in quattro diverse missioni di classe orbitale. A questa missione è infatti stato assegnato il booster Falcon 9 B1049.3, al suo quarto lancio, proprio come avvenne per il booster Falcon 9 B1048.3.

 

Starlink: oltre 170 satelliti per l’enorme costellazione di Elon Musk e per la sua Space X

La missione Starlink sarà per la Space X il primo lancio del 2020 ed il terzo lancio di satelliti Starlink. Con il primo furono posizionati i 60 satelliti v0.9, poi vi fu il primo lancio di satelliti v1.0 e con questo terzo lancio la Space X vedrà arrivare a 170 satelliti la sua costellazione in orbita attorno alla Terra. Questo porterà la Starlink e la Space X, ad essere la più grande costellazione di satelliti.

Ma il programma della Space X è ben più ricco. Con due ulteriori lanci Starlink in programma a gennaio e altri 38 lanci orbitali nel 2020, la Space X punta davvero in alto.