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In questi giorni in Cina c’è un allarme epidemia. Si tratta di un allarme particolare in quanto al momento non si conosce l’origine di questa malattia. Il tutto è partito da un misterioso focale di polmonite virale che in poco tempo ha infettato ben 59 persone. Appena ci si è resi conto del pericolo sono iniziati le indagini del caso e i primi risultati sono che la malattia non collegata al virus SARS.

Quest’ultimo, per chi se lo ricorda, era comparso un decennio fa finendo per uccidere centinaia e centinaia di persone. Tra la Cina e Hong Kong sono morte più di 600 persone, 648 secondo i numeri ufficiali. Per fortuna, o per sfortuna visto che si sarebbe saputi come agire, non è il virus in questione. L’infezione è scoppiata tra il 12 e il 29 dicembre e finora non ha fatto morti anche se ci sono diversi casi gravi tenuti sotto osservazione.

 

L’epidemia in Cina

Le parole della commissione sanitaria della regione cinese colpita: “Abbiamo escluso diverse ipotesi, in particolare il fatto che si tratti di influenza, influenza aviaria, adenovirus, sindrome respiratoria acuta grave (SARS) o sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS).”

Queste invece le parole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Il collegamento segnalato a un mercato all’ingrosso di pesci e animali vivi potrebbe indicare un collegamento di esposizione agli animali. I sintomi riportati tra i pazienti sono comuni a diverse malattie respiratorie e la polmonite è comune nella stagione invernale”. Uno dei punti certi al momento è il fatto che non ci sia stato alcun contagio tra persone circoscrivendo così l’origine animale.