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Una nuova stampante 3D portatile è stata da poco lanciata e presenta caratteristiche che la rendono davvero unica nel suo genere, chiamata Lumibee. L’invenzione è frutto del lavoro dell’impresa italiana Lumi Industries, che inoltre mette in circolazione progetti 3D a disposizione di tutti. La “mini stampante” portatile potrà essere a sua volta stampata da una più grande, ma la società promette che l’assemblaggio sarà assolutamente alla portata di tutti; infatti, quasi tutti i componenti potranno essere stampati autonomamente, mentre i restanti consistono in motori e circuiti facilmente acquistabili separatamente.

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Una volta terminato l’assemblaggio, LumiBee utilizza una resina liquida fotosensibile per stampare oggetti e potrà essere alimentata anche attraverso il nostro cellulare. La società ha dichiarato: “Se avete un cellulare vecchio, ormai non più utilizzabile quotidianamente, potrete usarlo per alimentare la stampante 3D, dandogli una sorta di seconda vita“. Lumi Industries afferma che la maggior parte dei telefoni cellulari dovrebbe poter essere in grado di svolgere la funzione di “polimerizzazione” della resina.

 

La piccola stampante 3D potrà essere gestita tramite smartphone, ma è ancora un prototipo

La stampante funziona sfruttando anche un’applicazione per smartphone, che ovviamente sarà gestita dal nostro smartphone principale. Tuttavia, LumiBee è ancora in fase sperimentale, stando a quanto afferma lo steso produttore: “Lumibee è una sfida che lanciamo a tutti voi! È solo un’idea, per ora, ma speriamo stimoli la vostra curiosità non solo per acquistarla, ma per migliorarla e far crescere sempre più un’idea in cui crediamo fortemente“.

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Le resine che utilizza LumiBee sono prodotte dalla Photocentric e Ben Hutton, manager della società, ha dichiarato: “Siamo lieti di supportare il progetto LumiBee con la nostra tecnologia di polimerizzazione 3D“. Questa stampante 3D è certamente un’idea nuova e con un po’ di fortuna il progetto sarà ulteriormente perfezionato col passare del tempo; tuttavia, anche se non dovesse avere il successo sperato, potrebbe essere un’ottima base da cui far partire progetti futuri dello stesso tipo.