polvere

Un meteorite schiantatosi nell’Australia sud-orientale nel 1969 conteneva il materiale più antico mai rinvenuto sulla Terra, ossia la cosiddetta “polvere di stelle“, sostanza che si ritiene sia precedente alla formazione del nostro sistema solare, sostengono gli scienziati. I granelli di polvere intrappolati nei frammenti di meteorite recuperati intorno alla città di Murchison, nello stato di Victoria, risalgono a circa 7 miliardi di anni fa, quasi 2,5 miliardi di anni prima che si formassero il Sole, la Terra e il resto del nostro sistema solare.

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In effetti, tutti i granelli analizzati nella ricerca, noti come “grani pre-solari“, erano cronologicamente collocabili molto prima della formazione del Sistema solare. Il 60% di essi aveva tra i 4,6 e 4,9 miliardi di anni e il 10% risaliva addirittura a più di 5 miliardi di anni fa. Philipp Heck, curatore del Field Museum di Chicago in possesso di un pezzo di meteorite che ora espone fieramente nella sua collezione, ha esaminato i grani pre-solari. “Sono quelli che definirei polvere di stelle“, ha dichiarato Heck, che ha guidato la ricerca.

 

La polvere di stelle potrebbe dar credito alla interessante “teoria del mini Big Bang”

Quando le prime stelle morirono dopo due miliardi di anni di vita, quello che ne risultò fu la polvere di stelle, compattatasi nel blocco che costituì il meteorite arrivato sulla Terra, in Australia. Sebbene i ricercatori abbiano identificato per la prima volta i grani pre-solari nel 1987, non era mai stato possibile determinare la loro età. Ma Heck e i suoi colleghi hanno usato un nuovo metodo per datarli: sono in buona parte costituiti da carburo di silicio, il primo minerale che si forma quando una stella si raffredda. Per separare i grani più antichi da quelli relativamente più giovani, gli scienziati hanno frantumato i frammenti del meteorite in una polvere, dissolta poi in acido, il cui risultato solo state le particelle pre-solari.

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È come bruciare il pagliaio per trovare l’ago“, dice Heck. Quando la polvere è nello spazio, viene esposta ai raggi cosmici che ne cambiano lentamente la composizione; è proprio questo che consente ai ricercatori di datarlo. Dieci anni fa, solo 20 frammenti del meteorite erano stati datati, ma ora i ricercatori sono stati in grado di determinare l’età di 40 di essi. “Questi sono i materiali solidi più antichi mai trovati e ci raccontano come si sono formate le stelle nella nostra galassia“, ha aggiunto Heck. La nuova datazione avvalorerebbe inoltre una teoria che ipotizzava un “mini Big Bang” prima della formazione del nostro Sole, piuttosto che un unico evento da cui è iniziato l’universo.