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Le balene per orientarsi nelle vastità degli oceani sfruttano un sistema di ecolocalizzazione, un biosonar che spesso e volentieri finisce per essere disturbato da quello delle barche. Quando si parla di spiaggiamento di queste creature di solito il motivo è proprio questo. Detto questo, un’altra colpa potrebbe arrivare dal Sole che con le sue macchie solari finisce per far perdere l’orientamento a una particolare specie, le balene grigie.

Secondo un nuovo studio, quest’ultime vengono disturbate dalle tempeste magnetiche le quali sono sono strettamente collegate alle macchie solari. Lo studio sembra anche di conseguenza aver dimostrato che questa specie in particolare sfrutta la magnetorecezione per navigare. È un altro modo di navigare che non sembra essere usato da tutti i cetacei.

 

La migrazione delle balene

Durante la migrazione di questi esemplari, di solito passano dalle acque a ovest del Messico per poi salire a nord dell’Alaska e viceversa, spesso qualcuno finisce per perdersi. Le cause possono essere diverse, come abbiamo visto anche dell’uomo. L’analisi dei dati ha però sottolineato una strana coincidenza con le tempeste magnetiche. I dati presi in esame vanno indietro fino al 1985.

Le onde elettromagnetiche però potrebbe non essere le uniche ad avere qualche strano effetto. La causa potrebbe anche risiedere nel blocco di onde a radiofrequenza il cui rumore potrebbe interrompere la capacità di orientamento. Un rumore elevato derivato da queste onde corrispondeva ad aumento di 4,8 volte della probabilità che le balene si arenassero.

Per ora lo studio si è concentrato solo su questa specie di balene. Per cercare di scoprire l’effettivo effetto di questi fenomeni ne andrebbero studiate anche altre.