I vombati sono sicuramente tra gli animali endemici dell’Australia meno conosciuti. Di certo non sono famosi quanto canguri e koala, ma recentemente hanno attirato l’attenzione del grande pubblico grazie al loro eroico comportamento.

 

I marsupiali altruisti

Questi piccoli marsupiali infatti, esperti nello scavare tane e reti di tunnel (chiamate warrens), hanno infatti condiviso le loro tane, e quindi dato asilo, a molti animali in fuga dai terribili incendi che stanno devastando l’Australia da Settembre. Un comportamento particolare per questi animali in genere molto territoriali e che difendono il loro territorio dagli intrusi, al cui arrivo reagiscono in genere con aggressività. Questi piccoli animali meritano dunque un po’ di riconoscimento. Ecco quindi alcune curiosità e informazioni su questi marsupiali altruisti.

 

Alcune caratteristiche dei vombati

I vombati appartengono alla famiglia dei Vombatidae, sono marsupiali quadrupedi con delle corte zampe muscolose, una corta coda e raggiungono generalmente il metro di lunghezza. Il loro habitat sono le foreste e le montagne dell’Australia sud-orientale e della Tasmania. Il loro nome deriva dal termine wombat, con cui questi animali erano conosciuti tra gli Eora, aborigeni dell’area di Sydney.

Esistono tre specie di vombati, i vombati comuni, i vombati dal naso peloso del nord e quelli del sud. Tutte e tre le specie raggiungono una lunghezza media di un metro e pesano tra i 20 ed i 35 kg. Di queste tre specie il vombato dal naso peloso del nord è in grave pericolo di estinzione, mentre le altre due specie sono piuttosto comuni.

 

Un animale che può correre molto velocemente, ma che digerisce in 18 giorni

Nonostante la loro apparenza un po’ goffa e tozza e le loro zampe corte, i vombati sono in grado di correre molto velocemente, raggiungendo velocità di 40 km/h, ma solo se minacciati. In genere infatti i loro movimenti sono molto lenti, ma quando si tratta di salvare la vita sono in grado di correre a queste velocità anche per 90 secondi.

Un’altra peculiarità di questo piccolo animale, sono le feci a forma di cubo. Questa particolare forma è dovuta al loro lento metabolismo, che rende le feci molto secche. I vombati infatti possono impiegare dai 14 ai 18 giorni per digerire. Questo lungo processo digestivo permette ai vombati di assorbire al massimo i nutrienti e sopravvivere in regioni aride. Anche il particolare movimento intestinale concorre per la strana forma delle feci di questi marsupiali. Il loro intestino infatti non ha un movimento molto uniforme e si allunga in modo irregolare al passaggio delle feci.

 

Le strane peculiarità dei vombati

Come se fossero dei roditori, i loro incisivi hanno un accrescimento continuo ed i vombati tengono sotto controllo la loro lunghezza rosicchiando erba, corteccia e radici. Inoltre è proprio con gli incisivi, coadiuvati dai potenti artigli, che scavano le loro gallerie.

Un altro aspetto che li rende diversi dagli altri marsupiali. È proprio l’orientamento del loro marsupio. In genere i marsupiali hanno sacche con l’apertura rivolta verso la testa della madre, mentre le sacche dei vombati si aprono all’indietro. Questa particolare caratteristica permette al vombato di scavare senza rischiare di far cadere a terra il piccolo.

Anche le tecniche di accoppiamento possono essere bizzarre per questi marsupiali. Le femmine di vombati dal naso peloso del sud infatti, avvertono i loro partner maschili della loro fertilità mordicchiandogli il sedere. La gestazione dura da 26 a 28 giorni e le femmine partoriscono un solo cucciolo in primavera. I piccoli rimangono nel marsupio della loro mamma per 6/7 mesi, mentre a 15 mesi raggiungono la piena indipendenza e a 18 mesi sono pronti per riprodursi.

Ora ne sappiamo un po’ di più su questi piccoli marsupiali così difficili da vedere in natura. I vombati infatti preferiscono muoversi la notte e trascorrere il giorno nelle loro tane. La maggior parte degli australiani non ha mai visto un vombato allo stato brado.