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Dalla Cina arriva una notizia degna di nota per il mondo scientifico, soprattutto per l’astronomia. Il radiotelescopio FAST, ovvero il più grande e allo stesso tempo sensibile, è diventato operativo. Un traguardo importante raggiunto dopo quasi quattro anni dal primo test. Il nome è un acronimo che sta per Five-hundred meter Aperture Spherical Telescope ovvero Telescopio Sferico con apertura da cinquecento metri, ma ha anche un soprannome. In cinese si chiama Tianyan, occhio del cielo.

Questo radiotelescopio all’avanguardia ha diversi obiettivi. Dovrà scrutare il cielo per indagare sull’idrogeno neutro, dovrà cercare di rilevare le molecole interstellari e anche i segnali di comunicazione interstellare. Osserverà con attenzione i pulsar e decifrarne le matrici. Sarà il leader per quanto riguarda la rete internazionale di interferometria di base, o anche noto come VLBI.

 

FAST, il nuovo radiotelescopio cinese

Il lavoro di questo telescopio imponente sarà molto particolare. Eseguirà due rilevamenti del cielo che sembrano pochi, ma la durata di questa operazione è di ben cinque anni. Come se non bastasse, l’analisi di tutti i dati presi da queste due scansioni dovrebbe durare dieci anni. Ovviamente sono tempistiche previste e quindi è possibile che durino anche di più.

Anche se è diventato ufficialmente operativo ora, dal 2016 ci sono stati diversi test e e nel giro di due anni sono stati individuati più di 100 pulsar, un campione di studi bello ampio. Il telescopio sarà in grado di misurare le tempistiche che riguardano questi fenomeni del cielo con una precisione 50 volte maggior rispetto a prima. FAST è l’ennesima riprova di come la Cina si stia impegnando anche dal lato dell’esplorazione spaziale, sia da terra che in cielo.