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Dopo Thailandia, Giappone e Corea del Sud ecco che anche gli Stati Uniti hanno annunciato la comparsa del primo individuo contagiato dal coronavirus comparso in Cina diverse settimane fa. Come negli altri casi, c’è da sottolineare che la persona coinvolta che arrivata dalla Cina proprio in questi giorni. Non si tratta di una trasmissione del virus da persona a persona, un aspetto che comunque è stato dichiarato possibile. A confermare l’evento è stato il Centro per il controllo delle malattie a Seattle.

Se all’inizio sembrava che questa piaga non fosse così pericolosa, negli ultimi giorni la situazione è precipitata drasticamente. I morti sono saliti a nove in appena due giorni; il numero potrebbero essere già salito rispetto a quando scritto l’articolo. Gli infetti ufficiali hanno superato i 300 anche se si suppone che in realtà siano molti di più. Anche questo nuovo caso fuori dai confini cinese continua ad avere un collegamento con l’ormai tristemente nota Wuhan, la città cinese nel cui mercato sembra sia iniziato il tutto.

 

Il virus cinese continua a contagiare

La dichiarazione del CDC in merito al primo caso statunitense: “Il paziente ha cercato cure presso una struttura medica nello stato di Washington, dove il paziente è stato curato per la malattia. In base all’anamnesi di viaggio e ai sintomi del paziente, gli operatori sanitari sospettavano questo nuovo coronavirus.”

Le autorità di tutto il mondo stanno sempre più prendendo precauzioni in merito a questa situazione. Per esempio, la Corea del Nord ha chiuso i confini ai turisti; sembrerà strano, ma in determinate circostante si può visitare il paese. In Cina si stanno organizzando per evitare un drastico aumento in vista del capodanno lunare