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Se fossimo in un gioco si potrebbe dire che in Australia lo stanno giocando in modalità ultra-difficile. Eppure non è un gioco. Dopo che l’immensa isola ha dovuto affrontare numerosi incendi (ci sono ancora, ma molti di meno di prima), è stata anche alle prese con una gradinata senza precedenti con chicchi in grado di tramortire le persone. Se da un lato succedeva questo però, in un’altra zona si era creato una tempesta di sabbia, un muro di sabbia alto come un grattacielo e che non conosceva fine né da una parte, né dall’altra. Non è finita però. Apparentemente è arrivato anche il misterioso virus cinese.

 

Niente tregue per l’Australia: il virus

Le autorità sono state allarmate quando un individuo di ritorno dalla Cina, proprio dalla città di Wuhan, aveva mostrato segni particolari. In tempo zero è stato messo in quarantena e sottoposto a numerosi test. A distanza di qualche giorno gli esperti hanno affermato con sicurezza che l’uomo non aveva contratto il coronavirus, il virus simile a quello della SARS del 2002.

Pericolo scampato sicuramente per l’Australia, ma guardando come sta evolvendo la situazione nella non troppo lontana Cina allora il rischio è abbastanza alto. Ci sono già dei casi in Thailandia, due, in Giappone, in Corea del Sud e negli Stati Uniti. In tutti questi casi gli individui contagiati sono arrivati direttamente dalla città dove è nato il tutto, Wuhan. Nel corso delle prossime 24 ore, per com’è messa attualmente la situazione, tutto potrebbe evolversi in modo alquanto drastico. Il numero di contagiati sta salendo rapidamente e anche quello dei morti.