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Il focolaio del coronavirus di Wuhan, una delle città più popolose della Cina, ha finora ucciso 41 persone e infettate più di 1.200. Martedì, è stato inoltre segnalato il primo caso negli Stati Uniti e la malattia si è diffusa anche in altri otto paesi: Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Vietnam, Singapore, Arabia Saudita e Stati Uniti. Inizialmente, le autorità credevano che il coronavirus, che probabilmente è nato in un mercato ittico della città, potesse arrivare all’uomo solo dagli animali, ma è stato acclarato che esso può trasferirsi da uomo a uomo.

 

Nonostante l’incertezza iniziale, è stata confermata la trasmissione del coronavirus tra esseri umani

La famiglia dei coronavirus colpisce tipicamente il tratto respiratorio e possono causare problemi come febbre alta e polmonite, sintomi questi non dissimili da quelli caratteristici della sindrome respiratoria acuta grave (SARS), che provocò 8000 casi e 774 decessi in Cina tra il 2002 e il 2003. L’avanzata dell’epidemia è particolarmente preoccupante, poiché si prevede che centinaia di milioni di persone viaggeranno da e verso la Cina in occasione della celebrazione del capodanno lunare, che durerà fino all’8 febbraio.

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I viaggi aerei sono il mezzo principale con cui questo virus si diffonde“, ha dichiarato Adrian Hyzler, capo reparto della Healix International, che offre soluzioni di gestione del rischio per i viaggiatori di tutto il mondo. “Penso che assisteremo a casi del genere nelle città di tutto il mondo“. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitensi hanno annunciato che un uomo di 30 anni che viveva nella contea di Snohomish, nello stato di Washington, aveva contratto il virus. L’uomo è recentemente tornato da un viaggio in Cina ed è ora in buona salute. “Penso sia un’ottima cosa che le autorità cinesi lo abbiano identificato subito“, ha detto Hyzler. “Sembra che le informazioni stiano girando in maniera efficiente“.

 

Il virus ha avuto origine nei pipistrelli, che lo hanno trasmetto ai serpenti, animali commercializzati nel mercato di Wuhan

Cinque aeroporti statunitensi hanno annunciato di aver predisposto misure con cui controlleranno i passeggeri. Anche gli aeroporti di Hong Kong, Singapore, Thailandia e Corea del Sud hanno attuato misure di sicurezza simili. “Lo screening è uno strumento imperfetto, ma è l’unico con cui possiamo cercare di prevenire la diffusione incontrollata di una malattia come questa“, ha detto Eric Toner, scienziato presso la Johns Hopkins University. Alcune persone che hanno contratto il virus Wuhan hanno riportato sintomi come febbre, brividi, mal di testa e mal di gola e alcuni hanno lamentato difficoltà a respirare.

Le autorità raccomandano ai viaggiatori di cercare di evitare il contatto con persone che presentano sintomi simili. “Quello che non sappiamo è fino a che punto questa malattia può essere trasmessa da persone che sono solo all’inizio dell’insorgere dei sintomi“, ha detto Toner. Molte persone in Cina hanno acquistato delle mascherine, che secondo quanto riferito sono state esaurite in molti negozi del paese, ma Toner non pensa che le maschere siano idonee a proteggere la salute delle persone. “Indossare mascherine, se non si è un operatore sanitario, non è un modo efficace per proteggersi dalle malattie infettive“.

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I viaggiatori dovrebbero lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone, assicurandosi di strofinare per almeno 20 secondi, fanno sapere le autorità, e non ci sono vaccini per prevenire l’infezione di un coronavirus. “Non esiste una cura“, ha detto Hyzler. “Per avere  un vaccino saranno necessari anni“. Gli scienziati hanno inoltre rintracciato il virus Wuhan in un mercato ittico locale, che esponeva animali vivi, e pensano che potrebbe essere stato trasmesso dai pipistrelli ai serpenti, che poi l’hanno a loro volta trasmesso alle persone.

Sin dalla SARS, ci sono state richieste di adeguamento o di chiusura dei mercati di animali vivi in ​​Cina“, ha detto Toner. “Certo, ci sono ancora molti punti oscuri attorno a questa drammatica situazione, ma è corretto affermare che i mercati di animali vivi rappresentano una minaccia non solo per le persone che vi lavorano, ma per la salute pubblica in generale“.