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Più volte si è sottolineato come la salvezza del pianeta passi dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il problema principale di affidarsi completamente a quest’ultima risiede nella nostra capacità di conservare in modo efficace. La tecnologia delle batteria non è per niente sviluppata per permetterci tale sistema, ma dei ricercatori indiani sembra stiano facendo passi da gigante in merito. Un gruppo di questi si sta concentrando sulla creazione di un supercondensatore basato sul grafene.

Quest’ultimo, secondo i ricercatori, sarà in grado di permette di conservare in modo efficace l’energia per diversi utilizzi, da quelli militari a quelli civili. Non solo sarà molto efficace, ma risulterà anche più economico rispetto rispetto ai dispositivi simili attualmente esistente i quali utilizzano carbone attivo.

Grafene per conservare energia elettrica

Le parole di uno degli scienziati dietro lo studio legato al Central Mechanical Engineering Research Institute, o CMERI: “Gli scienziati hanno sviluppato una tecnica per produrre ossido di grafene. Il costo di produzione di un chilogrammo di ossido di grafene con questa tecnica ammonta a circa diecimila rupie, che è molto inferiore al costo del carbone attivo utilizzato nei supercondensatori.

Nella nostra ricerca abbiamo modificato la superficie dell’ossido di grafene, grazie alla quale è anche riuscito a ridurne il peso. Ora abbiamo raggiunto lo stadio avanzato di produzione di ultra-condensatori utilizzando questo ossido di grafene, che può essere utile in vari settori“. Se la messa in pratica avrà successo allora si potranno vedere nel giro di poco sempre più supercondensatori, o ultra-condensatori, applicati a diversi usi.