L’interferometro laser statunitense LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), ha individuato martedì scorso un’onda gravitazionale che ha investito il nostro Pianeta a sorpresa e che sembra provenire dalla direzione di Betelgeuse, la stella più brillante della costellazione di Orione, di cui si è molto parlato ultimamente.

Il dimming di Betelgeuse e l’onda gravitazionale

La spalla del cacciatore stellare infatti, h recentemente fatto parlare di se per un evento di dimming, ovvero un abbassamento improvviso della sua luminosità. Dato che Betelgeuse è una supergigante rossa e che un giorno esploderà in supernova, questa sua recente attività ha indotto gli astronomi a pensare che la stella si stesse avvicinando al suo canto del Cigno.

Al momento i ricercatori non sono certi su quale sia l’origine e la causa dell’onda gravitazionale registrata dalla osservazioni di LIGO. Né è certo che questa provenga da Betelgeuse, l’onda infatti potrebbe semplicemente provenire da quella direzione nello spazio.

I ricercatori non hanno al momento nemmeno la certezza che si tratti di un onda gravitazionale. La sua insolita natura potrebbe anche essere dovuta ad un falso positivo dello strumento. Al momento infatti i ricercatori non hanno individuato nessun evento cosmico in grado di produrre un simile onda gravitazionale e fino ad ora le onde registrate da LIGO sono sempre state associate a qualche immenso evento cosmico, come la fusione di stelle di neutroni.

L’onda gravitazionale potrebbe avere origini a noi ancora sconosciute

Il tipo di onda recentemente osservato da LIGO, un onda di tipo “burst” che secondo i ricercatori potrebbe trarre la sua origine da fenomeni come lampi di raggi gamma o l’esplosione di una stella in supernova. Proprio quest’ultimo aspetto a portato i ricercatori a mettere in relazione quest’onda gravitazionale con Betelgeuse.

Ma come sostiene l’astronomo Andy Howell la stella, che ora ha 8 milioni di anni, non esploderà prima dei prossimi 100 mila anni e l’onda gravitazionale non può provenire da essa, dato che non si è ancora verificato questo fenomeno esplosivo. Né c’è stato un aumento significativo del rilevamento di neutrini provenienti da Betelgeuse, caratteristico delle stelle che stanno per esplodere in supernova.

I ricercatori sono quindi ora al lavoro per cercare di identificare quella che è la vera fonte dell’onda gravitazionale osservata da LIGO. Secondo Jessie Christiansen della NASA alcuni grandi telescopi si concentreranno ora su questo obiettivo.

Non è infatti ancora chiara la causa di questa insolita onda gravitazionale ma nei prossimi giorni le ulteriori analisi effettuate da LIGO sapranno svelarci qualche altro dettaglio. Magari la fonte e la causa di ciò che è stato osservato da LIGO è un qualche evento cosmico di cui non siamo ancora a conoscenza.