Immagine scattata dalla sonda europea Mars Express, mentre sorvolava il Polo Nord marziano. La grandezza dell’area immortalata si può intuire dalla linea bianca in basso a destra, che misura 20 km di territorio marziano.

Marte è un pianeta desolato ed inospitale, deserto e sferzato da tempeste di sabbia e radiazioni solari. Tempeste che non risparmiano nemmeno il suo ghiacciato polo nord, come dimostrano le immagini scattate dalla sonda Mars Express.

Mars Express: dal 2003 è l’occhio dell’Europa su Marte

Mars Express è una sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) lanciata nello spazio per studiare il Pianeta Rosso il 2 giugno 2003 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan usando un lanciatore Sojuz.

Fu chiamata Express poiché impiego pochissimo tempo per raggiungere Marte, all’epoca vicino alla Terra come non lo era mai stato da 60.000 anni. Ma anche per la rapidità ed efficienza con cui fu progettata e costruita dal consorzio Astrium, con l’appoggio di altre aziende europee tra cui le italiane Alenia Spazio e Officine Galileo. Al momento la missione è stata prolungata fino al 2022.

Come le tempeste modificano il paesaggio del polo nord marziano

E proprio grazie a Mars Express possiamo ora osservare questa straordinaria immagine che mostra il bianco candido del ghiaccio del polo nord di Marte, marmorizzato dai banchi di sabbia. Sulla sinistra dell’immagine è possibile scorgere anche delle nuvole color ocra, visibili in correnti molto estese, perpendicolari a dei canali. Queste nuvole sarebbero causate da piccole tempeste che si verificano solo a livello locale e che alzano la polvere ed il ghiaccio nell’atmosfera. In questo modo le tempeste modificano il paesaggio di Marte, erodendo nel tempo scarpate, valli e pendii, modificandone l’aspetto.

L’immagine di Mars Express mostrata dall’ESA, è stata scattata il 16 novembre 2006, durante l’orbita n° 3670, con una risoluzione di circa 15 metri per pixel. Il luogo dello scatto si trova alle coordinate marziane di circa 244 °E / 85 °N.

Per realizzarla, sono stati necessari i dati dei canali nadir e color della telecamera stereo ad alta risoluzione (HRSC). Il canale del nadir è allineato perpendicolarmente alla superficie di Marte, come se guardasse in basso verso la superficie. Per orientare l’immagine dunque il nord è in alto a destra.