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L’Africa settentrionale al momento è alla prese con qualcosa di veramente grave, una situazione definita tale anche dalla FAO. Si tratterebbe di una minaccia senza precedenti all’agricoltura e di conseguenza al sostentamento di milioni di persone nel Corno d’Africa. Uno sciame di locuste di proporzioni bibliche sta mettendo sotto assedio numerose località. Si tratta di centinaia milioni di insetti affamati che non si fermano davanti a nulla, un po’ come l’ottava piaga d’Egitto.

Lo sciame ha iniziato a formarsi nell’estate del 2019, a giugno, nell’Etiopia orientale e in parte anche nella Somalia settentrionale. Lo sciame ha iniziato a ingrandirsi in fretta anche a causa del clima perfetto, temperature calde e forti piogge. La massa di insetti in questione è stata paragonata come grandezza a Mosca, la capitale della Russia. Già i piccoli sciami sono distruttivi tanto che uno solo è in grado di mangiare per 35.000 persone in un giorno.

 

Lo sciame di locuste

Apparentemente la situazione è così grave che si suppone possa rientrare soltanto entro giugno di quest’anno. Un anno intero sostanzialmente rispetto all’inizio del tutto. I pochi dati per ora rivelati rivelano che solo in Kenya sono stati infestati circa 70.000 ettari di terra. Il clima ideal per questi insetti sta nel frattempo perdurando e questi implica che lo sciame potrebbe ingrossarsi ulteriormente.

Le Nazioni Unite si sono già mobilitate per fornire i fondi necessari a fornire i pesticidi necessari e per innaffiare le regioni più colpite. Le parole del capo umanitario dell’UN, Mark Lowcock: “Questo devastante scoppio di locuste sta iniziando a distruggere la vegetazione in tutta l’Africa orientale con velocità e ferocia allarmanti. Le famiglie vulnerabili che stavano già affrontando la carenza di cibo ora affrontano la prospettiva di guardare mentre i loro raccolti vengono distrutti davanti ai loro occhi. Dobbiamo agire ora.